Pierluigi Di Palma, presidente Enac, ieri Brindisi ha segnalato l'esaurimento del carburante per gli aerei. Qual è la situazione reale?
"L'ultimo aereo è stato rifornito alle 17 e oggi arrivano 150mila litri. Il problema è che si è creato evidentemente un effetto domino. Nel mondo del trasporto aereo si decolla normalmente con poco carburante: si carica il necessario per raggiungere la destinazione e avere la possibilità di atterrare in un aeroporto alternativo in caso di problemi. Quando alcuni aeroporti comunicano di non avere carburante, chi decolla tende a fare il pieno, e questo crea temporanee carenze altrove. Ma gli approvvigionamenti stanno arrivando e tutto questo poco c'entra con lo stretto di Hormuz o con la guerra".
Quindi si tratta soprattutto di una questione tecnica?
"Deriva dal periodo pasquale. La crescita del traffico ha evidenziato un problema già esistente nell'approvvigionamento del carburante per gli aerei. Il fenomeno si è manifestato in pochi aeroporti e normalmente non sarebbe diventato notizia. L'effetto domino e qualche collegamento alla crisi internazionale ha amplificato la percezione del problema".
Spesso si parla di riduzione delle scorte. È corretto?
"No, no. È una modalità di volo usuale. Il carburante è un peso e un costo per l'operatore aereo: si cerca di caricare il minimo indispensabile. È chiaro che se alcuni distributori sono chiusi, chi parte da Brindisi tende a fare il pieno, ma questo non indica una carenza reale, solo un effetto temporaneo di logistica".
Com'è la situazione negli scali europei?
"È analoga. La situazione contingente è marginale rispetto al traffico crescente. Le notizie sullo stretto di Hormuz spingono a pensare a piani emergenziali, ma oggi l'Italia ha scorte per sette mesi. Eventuali tensioni a lungo termine richiederebbero interventi diplomatici, ma non ci sono criticità immediate".
E negli Stati Uniti dove si trova lei?
"Assolutamente nessuna preoccupazione. La vita è normale, gli Stati Uniti hanno totale autonomia petrolifera e, se necessario, possono incrementare la produzione. Non si percepisce nulla".
Cosa consiglia a chi viaggia o prenota vacanze?
"A chi viaggia oggi nulla di particolare. Per l'estate si può considerare un'assicurazione sul viaggio, già disponibile ma poco utilizzata. E, come nel periodo Covid, si possono riscoprire destinazioni nazionali: Sicilia, Puglia e altre regioni italiane sono perfette per vacanze vicine".
E il sistema aeroportuale italiano come reagirà?
"Il tema della riserva carburante è noto da anni: sono in corso programmi di
investimento per incrementare i depositi aeroportuali. La crescita del traffico ha mostrato limiti infrastrutturali, ma ulteriori interventi sono previsti e in tempi ragionevoli il sistema potrà garantire piena efficienza".