Temporale estivo in Largo Fochetti. Mario Orfeo (nella foto) lascia la direzione di Repubblica e dal prossimo settembre assumerà la guida del gruppo QN di Leonardo Maria Del Vecchio come direttore editoriale, con Agnese Pini confermata come direttore responsabile. L'inattesa uscita di Orfeo da Repubblica arriva nel pieno del riassetto di Gedi dopo il passaggio di proprietà da Exor ad Antenna Group, e apre la partita per la successione alla guida del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari.
La scelta di Orfeo di abbandonare la guida di Repubblica, in effetti, sarebbe maturata proprio in seguito a contrasti sorti con il nuovo proprietario del gruppo Gedi, Theodore Kyriakou, e con la nuova ad, Mirja Cartia d'Asero, attriti che sarebbero legati, in particolare, al progetto di una nuova iniziativa televisiva sulla quale il patron greco di Antenna Group punterebbe molto. Orfeo, che è già stato direttore del Tg1, del Tg2 e del Tg3 oltre che direttore generale della Rai, non avrebbe gradito il fatto che, nonostante il suo curriculum, il nuovo management avesse deciso di scommettere su altri nomi per il progetto televisivo (tra i papabili ci sarebbe il responsabile delle news di Mediaset ed ex vicedirettore del Giornale, Andrea Pucci), e avrebbe così detto addio al nuovo corso greco di Gedi, sbattendo la porta. Resta così aperta la corsa alla sua successione. E ieri, mentre la redazione del quotidiano in Largo Fochetti era riunita in assemblea, è partito il toto-nomi. Possibile l'ipotesi di una soluzione interna, gradita al cdr di Repubblica, nel qual caso l'attuale vicedirettore e storica firma del quotidiano Carlo Bonini e in particolare il corrispondente da Bruxelles Claudio Tito sarebbero i favoriti, mentre, restando tra gli interni, possibili outsider sono l'altro vicedirettore Stefano Cappellini e Annalisa Cuzzocrea. Ma non si esclude che il nuovo direttore di Repubblica, il primo nominato da Antenna, arrivi dall'esterno. In pole ci sarebbero il direttore del Domani Emiliano Fittipaldi, Marco Damilano, ex direttore dell'Espresso che lasciò nel 2022 proprio in polemica con la decisione di Gedi di cedere il settimanale, e l'ex direttore della Stampa Andrea Malaguti. Tra i profili esterni al vaglio di Kyriakou ci sarebbero inoltre Fabio Vitale, direttore di Skytg24, e il suo predecessore Giuseppe De Bellis, già vicedirettore al Giornale.
Di certo la scelta del nuovo direttore, divenuta obbligata e urgente dopo il repentino e inatteso addio di Orfeo, è un banco di prova importante per la nuova guida del gruppo recentemente passato di mano da Exor alla holding
greca, e sarà interpretata - soprattutto dai giornalisti del quotidiano - come un'indicazione della linea editoriale che Antenna Group - in attesa del varo del polo televisivo - vorrà dare a Repubblica nei prossimi anni.