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Politica

Prodi si sfila dalla corsa al Quirinale

L'ex premier: "Non voglio più essere in mezzo a queste tensioni e a questi problemi"

Berlusconi chiude a Prodi per il Colle "Non serve al Paese"

Quando tutti erano pronti a giocare la carta Romano Prodi (chi per bruciarlo chi per puntarci davvero), ecco che l'ex presidente del Consiglio si sfila dalla corsa al Quirinale. Almeno a parole. "Già fatto le mie dichiarazioni. Sto passando una fase molto interessante e creativa della mia vita, non voglio più essere in mezzo a queste tensioni e a questi problemi", ha dichiarato Prodi. Che poi ha aggiunto: "Credo che sia importante che in una società ci siano persone che, anche al di fuori di aspetti istituzionali, servano il proprio Paese e io credo di fare questo in modo soddisfacente per me e anche utile per tutta l’Italia. Poi è chiaro che il mondo è pieno di cose belle, di cose nuove, è un mondo assolutamente affascinante e quello che mi auguro è che il nostro Paese prenda una parte sempre più attiva. Prendiamo lo spunto da quello che celebriamo stasera, l’impresa "Rosetta": ecco io voglio un’Italia così in cui abbiamo scienziati che lavorano assieme e che, insieme ad altri, portano avanti l’uomo, l’umanità".

Intanto dalla direzione del Pd, non è venuto fuori il nome del candidato, ma Matteo Renzi ha avvertito: "Se dovessimo fallire, a fallire sarebbe il Pd. Meglio evitare allora di creare le condizioni per un replay del 2013". Un esplicito richiamo alla disciplina di partito, il suo, proprio per scongiurare l’incubo dei 101 franchi tiratori che, quasi due anni fa, tagliarono le gambe proprio a Romano Prodi prima e a Pier Luigi Bersani poi.

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