Puglia, immigrati in coda per avere la tessera del Pd

Boom di iscritti nella Regione guidata da Emiliano. Ed è record ad Enna, 4000 tesserati su 28 mila abitanti

Puglia, immigrati in coda per avere la tessera del Pd

Prosegue senza sosta la guerra delle tessere nel Pd. Una guerra scoppiata dopo il video di Repubblica che mostra una presunta compravendita a Napoli. E da qui sono partite accuse incrociate tra i dem in cui sono posti su due fazioni opposte i renziani che hanno gestito di fatto il partito negli ultimi anni e gli avversari di Renzi al Congresso tra cui anche lo stesso ministro della Giustizia, Andrea Orlando che ha affermato a Omnibus: "Se in alcune realtà non saranno chiarite le dinamiche del tesseramento non presenterò lì le liste: non voglio voti che non so da dove vengono".

Ma dopo il caso Napoli ad accendere la faida dem è anche la Puglia. Infatti da qualche giorno risulta, come riporta Repubblica, un tesseramento copioso proprio nella terra di Michele Emiliano candidato alla segreteria. I numeri parlano chiaro, lo scorso anno le tessere erano 27mila, adesso sono arrivate a 34 mila, circa 7 mila in più nelle ultime 48 ore. Ed è stata registrata anche la presenza pure di alcuni immigrati in fila per aderire al Pd dalle parti di San Severo, in provincia di Foggia. Da non sottovalutare nemmeno il caso di Bari città dove le tessere sono cresciute di 1000 unità passando da 2000 a 3000 in pochi giorni. Sempre Repubblica parla anche di alcune tessere fotocopiate e non autenticate che sarebbero in giro in alcuni circoli pugliesi. E sempre dalle parti di Emiliano sarebbe scoppiata la bufera per alcuni tesseramenti a cui hanno aderito diversi immigrati come ha denunciato l'eurodeputata dem, Elena Gentile che ha puntato il dito accusando i dem pugliesi di aver tesserato 150 immigrati che sono stati avvistati in fila nelle ultime ore. E su questo fronte è arrivata la smentita dei dem locali che parlano di 11 immigrati, regolari. Occhio anche alle tessere in Sicilia. La roccaforte è Enna dove un tesoretto di 4000 tessere fa gola sia ai renziani che agli esponenti della sinistra dem. Mirello Crisafulli è il king maker delle tessere ennesi, ma è dato in uscita dal Pd. E anche lì sarà lotta aspra nel partito per mettere le mani su queste tessere.

Caos sul tesseramento di Caserta

Ma ad agitare le acque dem sono anche i tesseramenti di Caserta. Un altro fronte che si è aperto in questa guerra a colpi di veleni dentro il Pd. L'accusa arriva direttamente da 10 iscritti al Pd con un documento: "Il tesseramento al Pd del Circolo di Caserta si è concluso con gravi irregolarità rispetto alle norme previste dai regolamenti provinciale e nazionale". Carlo Scatozza, Giovanna Abbate e Pietro Canzano hanno inoltrato un ricorso alle Commissioni di garanzia per il tesseramento provinciale, regionale e nazionale. Poi spiegano cosa è successo durante il tesseramento: "Nella serata di martedì 28, alle ore 20,15 ,in sede di riunione conclusiva dell’Ufficio Adesioni del Circolo, veniva comunicato dal Segretario Enrico Tresca il numero complessivo delle iscrizioni al Partito Democratico realizzate. Tale numero, 748, era maggiorato di 188 unità rispetto a quelle risultanti alla chiusura dell’ultima giornata prevista dal calendario del tesseramento, e cioè lunedì 27 , alle ore 19.30 alla presenza di tutti i componenti della commissione ,vale a dire 559". "Nella stessa serata - continuano - veniva inoltre data informazione dal Segretario di una richiesta avanzata da parte di alcuni componenti istituzionali a lui pervenuta il giorno 27, di organizzazione di una ulteriore giornata di tesseramento. Tale richiesta, presentata ai componenti a conclusione del giorno 28, non poteva più essere accolta e organizzata, pubblicizzandola come da regolamento, per consentire ulteriori regolari iscrizioni. In aggiunta il segretario comunicava di avere fatto da solo 189 iscritti senza rendere noto alla Commissione i nominativi degli stessi, gli estremi identificativi, nonchè le quote di adesione".

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