Sarà la canicola. Sarà che quello che doveva dire, Sergio Mattarella lo ha detto subito alla diretta interessata, e cioè: solidarietà completa, le frasi Trump sono inaccettabili, qui c'è in gioco l'Italia. Fatto sta che in un sabato bollente dal Colle trapela solo un silenzio vagamente infastidito, perché nello scontro Giorgia-Donald non tutti sembrano aver compreso il nocciolo della questione: l'attacco, ripetuto pure, del presidente americano alla Meloni non colpisce soltanto lei ma la sovranità nazionale, al di là di chi siede a Palazzo Chigi.
Insomma, è il momento di fare squadra, non di accendere polemiche partitiche. Di curare gli interessi italiani, non di aprire altri fronti interni. In queste ore non sempre l'opposizione ha scelto un approccio istituzionale e responsabile e la cosa non fa certo piacere al Quirinale, che sta lavorando sotto traccia per una ricucitura internazionale. Serve unità, non risse. E se da una parte il senatore del Pd Filippo Sensi scrive che "nessuno può permettersi questo tono arrogante con chi guida il governo italiano", ecco che il grillino Marco Pellegrini, membro del Copasir, pubblica sui social la famosa "foto supplicata", un selfie al vertice di Evian della premier sorridente accanto a un Trump corrucciato. "Peccato che sia un falso - protestano da FdI - un'immagine costruita con AI".
Uno scatto che la presidente del Consiglio non ha diffuso, anzi non l'ha mai realizzato, nonostante si veda in suo smartphone in primo piano. L'immagine è apparsa su un profilo social satirico, Andy Respiggi, noto per creare fotomontaggi. Pellegrini deve averlo preso per vero e l'ha rilanciato, corredandolo con queste parole: "Quando pensi che Giogggia abbia toccato il fondo, lei prende la pala, scava più a fondo e ti smentisce".
Un caso nel caso, come se non bastasse la frattura diplomatica tra Roma e Washington. Galeazzo Bignami, capogruppo dei Fratelli d'Italia alla Camera, adesso chiede la testa di Pellegrini. "È evidente che non possa più sedere al Copasir, si dimetta almeno da quello. È gravissimo utilizzare l'intelligenza artificiale per inventare foto di Meloni e Trump al fine di alimentare disinformazione e un'ignobile denigrazione".
Sarà materia per tecnici informatici e forse anche per qualche procura. Secondo infatti Lucio Malan, presidente dei senatori FdI, oltre a "un tentativo vergognoso di ingannare la gente", ci troviamo di fronte a un reato. Il deap fake. "Il codice penale, all'articolo 612quater introdotto dalla recente legge sulla AI, punisce con la reclusione da uno a cinque anni chiunque cagiona un danno ingiusto a una persona diffondendo senza il suo consenso immagini alterate con l'intelligenza artificiale". Di più. "Si procede d'ufficio quando il fatto avviene nei confronti di una pubblica autorità a causa delle funzioni esercitate".
In attesa dei magistrati, Malan solleva un problema politico di rapporti tra i partiti. "Sembrava difficile superare in abiezione la frase sulle ginocchiere, eppure in pochi giorni ci sono riusciti. Loro sono sempre contro la verità, sempre contro l'Italia". Un gioco pericoloso, prosegue. "Un'operazione di disinformazione su una controversia internazionale che sta indebolendo l'Occidente a vantaggio di competitor come Russia e Cina e che si inserisce in quella guerra ibrida che è tra le peggiori minacce per la sicurezza internazionale". In un simile scenario "è incredibile che l'autore sia un componente di un organo delicatissimo come il Copasir", il comitato parlamentare che vigila sui servizi segreti.
E il centrodestra lamenta pure la solidarietà "parziale" dei leader dell'opposizione. Giuseppe Conte, ad esempio. "Meloni prende schiaffi da Donald dopo aver concesso di tutto e di più". O Nicola Fratoianni: "Parole di Trump indecenti, ma sono frutto delle scelte fatte. La solidarietà? Agli italiani".
O anche Matteo Renzi: "Parole orripilanti. Buon giorno Giorgia, hai capito che allearsi con quella gente significa essere contro l'Italia?. Fino ad Angelo Bonelli, per il quale "per salvaguardare la dignità del Paese la Meloni dovrebbe farsi da parte".