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Politica

Tajani: "Moscovici eviti commenti però l'Italia non faccia guerra al mondo intero'

Il presidente del Parlamento europeo: "Non credo ci sia un pregiudizio contro l'Italia ma se si usa un atteggiamento arrogante, di sfida, di aggressività si ottiene altrettanta aggressività"

"Prima insultano Bruxelles, poi strizzano l'occhio"

"Moscovici farebbe bene a stare zitto. Dovrebbe fare il suo lavoro e non commenti. Così come Salvini e Di Maio non dovrebbero fare la guerra al mondo intero, perché la guerra la perderebbero gli italiani e i loro risparmi". Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, ospite del programma del Tg2 Frankenstein.

Parlando della procedura europea sulla manovra italiana poi Tajani ha aggiunto: "Non credo ci sia un pregiudizio contro l'Italia ma se si usa un atteggiamento arrogante, di sfida, di aggressività si ottiene altrettanta aggressività". E ancora: "Io mi auguro che il governo voglia cambiare la manovra, me lo auguro per gli italiani. Se non lo facesse sarebbe disastroso e allora bisognerà augurarsi che ci sia un cambio maggioranza e un cambio di governo".

Per il presidente del Parlamento europeo, "l'arma più efficace per contrastare chi vuole distruggere la nostra Unione sono risposte efficaci su immigrazione, sicurezza, disoccupazione o cambiamento climatico. Con onestà, dobbiamo dire che quest'Unione è lungi dall'essere efficace. Ma distruggere quanto realizzato finora sarebbe un grave errore. Dobbiamo essere alfieri di un profondo rinnovamento non più rinviabile. La prima riforma è quella del ritorno al primato della politica. I cittadini vogliono che a guidare la macchina siano i rappresentanti che hanno eletto".

Insoma, per Tajani, "la migliore risposta da dare a chi vuole distruggere l'Unione è ottenere risultati, senza i quali i cittadini ci volteranno le spalle. Sulla riforma di Dublino, che non può più aspettare; su un mercato interno più equo, dove tutti - anche i giganti del web - paghino le tasse e rispettino le regole; sulla protezione della creatività; sul completamento dell'Unione Bancaria; su una governance economica efficace e democratica; su un commercio aperto ed equo, dove si competa a parità di condizioni. Dobbiamo batterci anche affinchè la prossima campagna elettorale non sia contaminata da fake news mirate a manipolare la libertà dei nostri cittadini".

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