Ha ucciso la figlia di 13 anni e poi con la stessa corda usata per strangolarla, si è impiccata a pochi passi da lei.
Una tragedia familiare accaduta a Torino, nel tranquillo quartiere Parella, sulla quale la Polizia di Stato sta indagando per capire la dinamica e, se è possibile, trovarne le ragioni. Michaela Belacciu, 39 anni di origini rumene e sua figlia Isabella Coicariu erano sole in casa quando è accaduto il suicidio-omicidio e a dare l'allarme è stata la figlia maggiore di Michaela, tornata a casa nelle prime ore di ieri mattina. Nonostante lo choc la ragazza è riuscita a chiamare i soccorsi, nel disperato tentativo di salvare almeno la sorellina che ancora respirava. La tredicenne però è morta poco dopo, nonostante le manovre dei sanitari per rianimarla. La madre invece era già morta. Entrambi i corpi sono a disposizione dell'autorità giudiziaria e nei prossimi giorni verranno eseguite le autopsie.
Sulla dinamica dell'omicidio-suicidio, gli inquirenti pare abbiano pochi dubbi: mamma Michaela, secondo una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe strangolato la piccola Isabella con una corda e poi si sarebbe tolta la vita impiccandosi. Più di un dubbio, invece, ci sarebbe sul perché di questo gesto tanto tragico quanto assurdo. Michaela e la sua famiglia, da anni vivevano in Italia ed erano ben inseriti nel contesto sociale. Molti però i testimoni che hanno riferito agli inquirenti che la donna non si rassegnare al divorzio dal marito, avvenuto alcuni mesi fa. Una spina nel cuore che la faceva soffrire e potrebbe averla resa più insofferente anche verso le difficoltà più piccole, quelle con le quali si ha sempre a che fare quando si hanno due figlie da crescere. Michaela amava molto le sue ragazze e quando parlava di loro era solita dire: "Sono l'orgoglio della mia vita". Un amore che certo non si è spezzato con il divorzio ma che potrebbe aver incontrato qualche difficoltà in più. Per questo tra le ipotesi avanzate dagli inquirenti, ci sarebbe un litigio tra mamma e figlia particolarmente aspro, durante il quale mamma Michaela potrebbe aver stretto la corda intorno al collo di Isabella in un momento di estrema disperazione. Quando, ritornata in sé, ha visto la figlia esanime nel letto, credendo fosse morta, ha preso quella stessa corda e si è impiccata. Pochi istanti drammatici che hanno spazzato via la vita di mamma e figlia, con il dubbio che se Michaela avesse subito chiamato i soccorsi, forse questa terribile storia sarebbe finita diversamente. Un interrogativo che di certo resterà nel cuore della figlia più grande di Michaela. La ragazza, sotto choc, è stata ricoverata in ospedale per tutte le cure del caso, compresa la possibilità di confrontarsi con uno psicologo, che potrà aiutarla a superare questo dramma.
Tra i primi testimoni ascoltati dagli investigatori anche Mihai Coicariu, ex marito di Michaela e padre della piccola Isabella. Disperato, non ha saputo aggiungere altro a ciò che gli inquirenti già sapevano. Più volte ha ripetuto: "Non riesco a capire cosa sia accaduto. Michaela amava le sue figlie".