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Cronaca nera

Crolla una palazzina a Messina. “Scaviamo, almeno 7 dispersi”

Soccorritori al lavoro tra le macerie, ricerche con cani e droni. La Procura aprirà un’inchiesta: ipotesi cedimento strutturale, al piano terra c’erano dei lavori. Tre feriti portati in ospedale

Vigili del fuoco al lavoro dopo il crollo, Messina, 30 luglio 2026. Almeno 6 dispersi (di cui 4 dello stesso nucleo familiare) e 3 feriti nel crollo di una palazzina di due piani nel quartiere costiero di Pistunina a Messina. L'edificio ospitava negozi al piano terra e al primo piano e abitazioni al secondo. Si indaga sulle cause, forse un cedimento strutturale. 'Non � stata una esplosione la causa del crollo', ha detto il sindaco di Messina Basile. Nessun ferito � in pericolo di vota. Sono stati gli stessi familiari delle persone che vivono nell'edificio a segnalare di non riuscire a mettersi in contatto con i propri cari. 'Mi sono allontanata, ho sentito un enorme boato e tutto � crollato. Intorno a me � stato il caos', la testimonianza di una donna che si trovava nel negozio gestito da cinesi. ANSA/VIGILI DEL FUOCO +++FOTO DIFFUSA DALL'UFFICIO STAMPA - USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE - NON VENDERE - NON USARE PER FINI NON GIORNALISTICI - NPK+++

Macerie. È quel che resta della palazzina a due piani nel rione Pistunina, nella zona Sud di Messina dopo il crollo avvenuto nel primo pomeriggio di ieri. I vigili del fuoco si sono precipitati sul posto e si sono subito messi al lavoro alla ricerca dei dispersi: sarebbero sette persone, anche se nelle prime ore dopo il crollo le stime sono oscillate, segno della confusione e della drammaticità del momento. I dati sono ancora in via di aggiornamento perché nel negozio gestito da cittadini cinesi che si trovava al primo piano potrebbe esserci stato qualche cliente ancora non annoverato tra i dispersi. Tre feriti sono stati trasportati in ambulanza al Policlinico: uno in codice rosso, l’altro in codice arancione e infine uno in condizioni meno gravi con codice verde. Nemmeno il più grave sarebbe in pericolo di vita. Numerosi anche i contusi e le persone sotto choc.

Sul luogo del disastro operano le forze dell’ordine e la polizia municipale, impegnate nella messa in sicurezza dell’area per consentire ai soccorritori di proseguire nella ricerca dei dispersi che potrebbero essere intrappolati sotto le macerie. Prima di iniziare a scavare, i vigili del fuoco, hanno dovuto domare un incendio che potrebbe avere avuto origine da una fuga di gas ed è dovuta intervenire una squadra di operai per porvi rimedio. In ausilio alle attività di ricerca sono giunte le unità cinofile e si utilizzano i droni. Le squadre Usar e le unità speleo-alpino-fluviali stanno contribuendo alle operazioni, fatto che testimonia la complessità dell’intervento.

Al piano terra erano in corso lavori di ristrutturazione dell’edificio che risale agli anni ’80. Copriva un’area di circa 2.500 metri quadrati ed era composto da due piani: al primo piano c’era, come detto, un grande magazzino gestito da cittadini cinesi, al piano terra un supermercato chiuso per consentire i lavori di ristrutturazione dell’immobile, mentre nei quattro appartamenti dell’ultimo piano vi erano i proprietari dell’edificio, sormontato da una grande terrazza.

Inizialmente il sindaco di Messina, Federico Basile, ha parlato dello scoppio di una bombola a gas, ma la causa del crollo si ipotizza a sera - sarebbe un’altra: un cedimento strutturale. A dare manforte a questa teoria del crollo inaspettato sono le testimonianze di tanta gente che avrebbe visto il palazzo implodere su se stesso, senza sentire nessun boato. Una 40enne, invece, «viva per miracolo» in quanto uscita da poco dal negozio dei cinesi, ha parlato di un forte rumore, che comunque potrebbe essere quello del crollo vero e proprio della struttura e non di un’esplosione. La procura di Messina ha aperto un’inchiesta per fare luce su ciò che è accaduto ed è stato attivato il Centro Operativo Comunale per coordinare assistenza e soccorsi.

In questo momento la cosa più importante è riuscire a individuare i dispersi e trarli in salvo. Scene drammatiche dinanzi all’edificio sventrato, un tempo simbolo del progresso della Città dello Stretto: i familiari dei dispersi piangono e provano insistentemente a mettersi in contatto con i propri cari, restando in continua attesa di aggiornamenti.

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