Non solo la prima consegna dei migranti dalle mani dei trafficanti ai "soccorritori" di Sea Watch dell'11 maggio, ma pure il giorno dopo c'è almeno un secondo evento sospetto. Il 12 maggio l'Ong tedesca aveva già recuperato in mare, circa 90 migranti consegnati il giorno prima da un motoscafo dei trafficanti, come dimostra chiaramente un filmato di Frontex pubblicato dal Giornale e dal settimanale del quotidiano francese Le Figaro. Alle 6.24 del mattino, ora italiana, Sea Watch 5 segnala un'imbarcazione in vetroresina con migranti a bordo "potenzialmente in difficoltà". Alle 6.37 comunica di avere intercettato un barchino con 67 migranti. L'Ong tedesca interviene per "soccorrere" e salvarli. Ma i quattro video girati dai diretti interessati a bordo, provenienti dal Bangladesh, scovati da Le Figaro, che poi sono stati stranamente cancellati dai social, mostrano un'altra storia. "Sono stati i migranti ad avvicinarsi e non viceversa" all'ammiraglia tedesca puntando direttamente su Sea Watch 5, in mezzo al mare, in zona di ricerca e soccorso maltese. Non solo: a bordo dell'imbarcazione veloce, simile a quella del giorno prima, si vede che al timone c'è un uomo mascherato da un balaclava color marrone. Le Figaro li definisce dei "passeur" del traffico di esseri umani. Il portale Infomigrants, che ha utilizzato immagini girate da Sea Watch, per dimostrare quanti bravi, buoni sono i "soccorritori", ha montato uno spezzone dove si vede un altro passeur mascherato con un cappellino blu, in mimetica e un giubbotto salvagente arancione, che coordina il trasbordo della merce umana su un gommone dell'ammiraglia tedesca.
Nella notte fra il 12 e 13 maggio Sea Watch 5, su segnalazione di Alarm phone, il centralino dei migranti, ne recupera altri 13 e la nave tedesca si dirige verso l'Italia. Il 13 maggio la Guardia costiera libica comunica da Tripoli che il giorno prima la nave della Ong tedesca "aveva prelevato dei migranti da una barca veloce con a bordo quattro persone armate compresa una mitragliatrice Pkt". I passeur del mare, che solitamente fanno parte di milizie, sono sempre armati, ma si guardano bene dal farsi filmare.
Il giorno prima, l'11 maggio i cinque trafficanti mascherati filmati dall'aereo di sorveglianza di Frontex, Eagle 1, dopo avere consegnato i migranti a Sea Watch 5 si vede bene che alzano il pollice in segno di OK. Uno di loro incrocia le mani per ringraziare e alla fine saluta gli "umanitari" sventolando la mano. Poco dopo, alle 11.37 italiane, Sea Watch 5 lancia un Mayday per l'arrivo di una motovedetta libica della Guardia costiera, informata del trasbordo di migranti, che vuole fermare nave ed equipaggio. I tedeschi tirano dritto nonostante i libici sparino in aria una quindicina di colpi di avvertimento. L'aereo Eagle 1, che si era allontanato, riceve la richiesta di aiuto sul canale 16 e torna indietro chiedendo all'equipaggio se ha bisogno di assistenza. Dall'ammiraglia tedesca declinano l'offerta.
Il risultato finale è che il 15 maggio Sea Watch 5 sbarca a Brindisi 166 migranti e il capitano Anne van Dam viene interrogato finendo sotto inchiesta per favoreggiamento aggravato dell'immigrazione illegale.
L'11 giugno rilascia un'intervista al portale tedesco Taz e ammette che il reato prevede "20 anni di reclusione e multe che non potrei mai pagare", ma si tratta solo "dell'ennesimo tentativo di ostacolare il soccorso civile in mare".
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