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"Voteremo Salvini". La Lega ai gazebo apre la sfida Milano

Il Carroccio chiede nomi per il sindaco. Al via la "cabina di regia", verso Treviso

"Voteremo Salvini". La Lega ai gazebo apre la sfida Milano
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Giornata di voto per la Lega a Milano. Oggi e domani oltre quaranta banchetti sparsi nelle piazze di tutta la città. Primarie indette per indicare il candidato sindaco in vista delle prossime elezioni. Per molti, però, non sono semplici primarie cittadine. Dietro alla convocazione dei gazebo c'è molto di più. "È un modo per rinsaldare la leadership di Matteo" ci dice qualche leghista. Nella Lega però minimizzano, "è un'iniziativa fatta per smuovere le acque nel centrodestra e trovare il candidato giusto" ci dice il capogruppo del Carroccio al Senato Massimiliano Romeo. Lui non voterà, vive a Monza, ma ci tiene a sottolineare che è "un'ottima occasione per coinvolgere i cittadini sui temi". Dello stesso avviso il presidente della Lombardia Attilio Fontana che a chi gli chiede se alle primarie voterebbe per Salvini come sindaco afferma: "Quello sicuro!". Molti danno già per scontato il risultato, "vincerà Salvini, la città è con lui". Un segnale che partirà da Milano verso tutti coloro i quali in questi giorni hanno messo in discussione l'operato del segretario. Proprio ieri sono comparsi a Villorba, Treviso, davanti alla sede storica delle iniziative del Carroccio in Veneto due striscioni con su scritto "Via Salvini e compagnia, ora Zaia e autonomia", e "Zaia e Fedriga salvate la Liga". Evidentemente c'è qualcuno che, spaventato di perdere la "cadrèga" (la sedia, ndr) sobilla i militanti e li aizza contro Salvini che quasi certamente lunedì avrà una piccola rivincita e potrà ripartire. Da dove? Da un tavolo tecnico, una sorta di cabina di regia che si insedierà lunedì. Un incontro che si terrà da remoto voluto da Salvini che, dopo il federale della scorsa settimana, ha ascoltato le esigenze di tutti: venirsi incontro e parlarsi. "Questa è l'occasione giusta" dicono dalla Lega. "L'obiettivo è trovare una sintesi tra tutti per affrontare i problemi comuni, dal sud al nord". A partecipare all'incontro i quattro presidenti di Regione, un rappresentante dei presidenti dei Consigli regionali, i sindaci dei comuni capoluogo e un rappresentante dei presidenti di Provincia. Oltre a loro anche Roberto Calderoli, Giancarlo Giorgetti, Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti e Luca Zaia. Tra i primi dossier all'ordine del giorno, il Piano Casa. Tra i temi che saranno affrontati dal tavolo, "il percorso di riforme sulla strada delle autonomie e del federalismo" fanno sapere. Il tavolo dovrà partorire delle proposte, una volta trovate verranno riuniti i parlamentari e verranno discusse. L'appuntamento è per il 4 e 5 luglio a Treviso, dove non si accettano defezioni. Parteciperanno tutti, anche i parlamentari del sud. Simona Loizzo, calabroleghista assicura che (se convocata) porterà le ragioni del sud "che ha contribuito alle ultime politiche per il 30%" dice. Matteo Salvini non l'ha chiamata? "Non ancora, basti che mandi un messaggio e ci saremo" afferma Loizzo, che precisa come "la Lega sia un partito nazionale, non a trazione nordista". Da Treviso verrà stilato il programma e presentato a Pontida.

Un programma da proporre alle prossime elezioni. Sicuramente Matteo Salvini sarà rincuorato dai sondaggi che verranno pubblicati proprio oggi e che danno la Lega tra il 7% e l'8%. Altro che il 5% dietro a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Il traditore.

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