La svolta, per Bolzano, potrebbe essere epocale. Già, perché per la prima volta, dal Dopoguerra, la Svp, la Suedtiroler Volkspartei, il partito etnico di lingua tedesca che ha sempre detenuto la maggioranza incontrastata potrebbe perdere la propria supremazia, insidiato da cinque schieramenti alternativi di lingua tedesca da un lato e dalla crescita dei partiti di componente italiana dallaltro.
Seggi aperti, oggi, dalle 6 alle 22 per il rinnovo del consiglio provinciale di Bolzano. Alle urne sono chiamati 387.796 alto-atesini, di cui 197.838 donne e 189.958 uomini. Si vota in una sola giornata, e lo spoglio avverrà domani. Quindici le liste in corsa, due in più rispetto alle provinciali del 2003, per un totale di 471 candidati. Si vota col sistema proporzionale, saranno eletti 35 consiglieri che automaticamente ricopriranno anche lincarico di consiglieri regionali.
Un test importante, come si diceva, per lAlto Adige. Riuscirà il partito della Stella alpina a conservare i 18 seggi su 35 sinora detenuti in consiglio provinciale? La sfida, stando almeno allandamento della campagna elettorale, stavolta sembra più difficile. Alle ultime politiche la Svp ha registrato un calo di consensi, e inoltre ad insidiare il primato sinora detenuto ci sono pure cinque liste alternative di lingua tedesca, tutte fortemente critiche rispetto alla presidenza di Luis Durnwalder, che punta, per la Svp, al quinto mandato consecutivo. Non solo. Avanza anche la componente italiana. Il Pdl, con Michaela Biancofiore, punta a fare len plein dei seggi riservati agli italiani, la Lega è in campo con due ex Svp. Insomma, la sfida è tutta da giocare.