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Adesso ‘spaccate tutto’ per lui, Messi di un altro pianeta e il caldo: quindi, oggi…

Quindi, oggi…: la morte dell’agente Francesco Imprezzabile, il caso Ramy e Tatarella

Adesso ‘spaccate tutto’ per lui, Messi di un altro pianeta e il caldo: quindi, oggi…
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- Caldo torrido in Francia, 40 morti per annegamento. Ma mi spiegate che c’entra il caldo? Cioè: se la gente è scema e per cercare refrigerio si mette a fare il bagno in laghi, fiumi o canali non sorvegliati mica è colpa del riscaldamento globale. È come accusare i cambiamenti climatici se i fiumi straripano dopo averli ristretti in viottoli con le costruzioni umane. Eddai.

- Non facciamo il tifo per nessun candidato sindaco a Milano, qui. Ma che Pietro Tatarella, ingiustamente incarcerato e ricoperto di infamia da un’inchiesta finita nel nulla, decida di tornare in pista è una buona notizia. Per il messaggio che dà. “Non mi farò dettare l’agenda dalla Procura di Milano”, dice. E questo sarebbe un buon programma per tutti gli aspiranti inquilini di Palazzo Marino.

- "Il rapporto del Movimento Sociale con gli Usa era bivalente. C'era sicuramente una componente antiamericana, che contestava l'american way of life, critica nei confronti delle disuguaglianze sociali e della visione monetarista: la domanda fondamentale negli Usa è 'how much do you earn', quanto guadagni? Non metteva in discussione le conquiste della democrazia", ha ricordato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, in un'intervista a Repubblica. "Tanto è vero che la maggioranza, guidata da Giorgio Almirante, era schierata con il Patto Atlantico. Almirante e il Msi erano anche filo Israele, anche se molti simpatizzavano per Arafat". Bel ricordo. Ma è anche vero che una fetta della destra contestò duramente questa posizione filoamericana del Msi, cercando una “terza via” tra comunismo e capitalismo made in Usa. L’hanno trovata? Non lo so. Ma il percorso so per certo che fu culturalmente interessante.

- Ma quindi è più forte Messi o Ronaldo? I Mondiali dimostrano che non c’è storia. Non c’è mai stata storia. Non è solo questione di gol. Guardate quante volte la palla passa dai piedi di Messi nelle azioni pericolose dell’Argentina e come invece Cristiano Ronaldo pascola per il campo. Un altro pianeta.

- Francesco Imprezzabile è morto. Era un agente della polizia locale. Ha perso la vita inseguendo un Suv che non si è fermato all’alt a Milano. I giornali danno già la caccia al dettaglio: i due albanesi alla guida hanno speronato il mezzo della Locale o il poliziotto ha perso il controllo da solo? I pm lo escludono. Ma bisogna dirlo chiaramente: poco importa se c’è stato contatto o meno, è irrilevante. Perché se oggi Francesco Imprezzabile, che amava il suo lavoro e ne conosceva i rischi, è disteso su un freddo bancone in attesa dei funerali è per colpa di quell’Audi che non si è fermata al posto di blocco. Dobbiamo uscire dall’ipocrisia di andare a cercare il capello nell’uovo: essendo morto inseguendo un fuggitivo, questo deve essere considerato responsabile. Se non sarà possibile penalmente, lo deve essere almeno per noi che leggiamo la notizia.

- Ci sono poi due fattori da valutare. Primo: vedrete che questo caso si sgonfierà in breve tempo. Non come Ramy. Nessuno, giustamente o ingiustamente, metterà a ferro e fuoco un quartiere per lui. Nessun segugio del giornalismo si metterà lì a discettare se abbia fatto bene a rincorrere l’Audi o se avrebbe fatto meglio a prendere la targa, come qualcuno suggerì per il caso di Corvetto. Invece Francesco non si è girato dall’altra parte e va considerato un eroe non tanto perché ci ha rimesso la vita, ma perché dopo quanto successo con il caso Ramy, tra indagini, gogna e processi, mettersi comunque alle calcagna di un fuggitivo è un atto tragicamente rivoluzionario.

- Secondo: è arrivato il momento di definire chiaramente chi e come gli agenti possano inseguire e fermare i fuggitivi.

Se possano bloccarli con le buone e anche con le cattive. Perché non è possibile che così tanti non si facciano problemi a forzare i posti di blocco mettendo in pericolo la vita dei cittadini, degli automobilisti e delle forze dell’ordine.

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