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Quindi oggi

“La polizia più pericolosa dei banditi”, la vergogna delle mamme ribelli e Gaza: quindi, oggi…

Quindi, oggi…: il manifestante che fa la proposta di matrominio, quello con lo specchio e Binance

  • Vorrei tornare sulla questione israeliana, dopo i risultati definitivi del voto. Questo dimostra non solo che i giornali e i commentatori nostrani capiscono poco di Medio Oriente e ancor meno dello stato d’animo degli israeliani, ma - a giudicare dalle interviste pubblicate qua e là nei giorni scorsi, ovviamente tutte dedicate a illustri artisti e pensatori che invocavano una svolta dopo la guerra a Gaza - è evidente che lorsignori scambiano i propri desideri (cacciare Bibi) per la volontà generale del popolo israeliano. Infatti intervistano solo coloro i quali la pensano come loro, anziché indagare davvero il sentimento profondo del Paese. In fondo è la stessa cosa che accade in Italia: Repubblica & co. fanno il pieno di interviste a scrittori e cantanti, Meloni fa il pieno di voti. Easy.
  • “Oggi ho più paura che mio figlio incontri un poliziotto che un potenziale delinquente”. Avete sentito bene: ho più paura che incontri un agente che un bandito. Oggi Repubblica ha superato se stessa e l’intervista alle mammine scese in piazza a difendere i pargoletti in protesta contro il carovita, il governo, il caro scuola, i bomboloni con poca crema, Topo Gigio e la mosca mora fanno un cancan della malora, fa venire letteralmente il sangue al cervello. La prima dice che il figlio è “disilluso” e scende in piazza perché “lui e i suoi amici” hanno “paura del futuro e della polizia”, che avrebbe provocato “situazioni di grandissima violenza” e “abusi”. L’altra racconta di aver tatuato a pennarello il numero dell’avvocato sul braccio del povero cucciolo, lamenta che lo scorso sabato sia stato fermato e trattenuto dalla polizia mentre andava in piazza, infine conclude con il delirante “Oggi ho più paura che mio figlio incontri un poliziotto che un potenziale delinquente”. Molto bene, signori poliziotti, sentite a me: segnatevi sul braccio pure voi il nome della signora e del figlio e, qualora al 112 arrivasse una chiamata da parte loro, voltate le spalle dall’altra parte. Perché è troppo facile parlare per slogan. Vorremmo far notare alle mammine spaventate dalla polizia che, scorrendo rapidamente la cronaca, negli scorsi mesi sono successe le seguenti tragedie, solo per selezionarne alcune: a Milano una ragazza tedesca in Erasmus è stata stuprata al parco Trotter; a Roma una donna è stata pedinata, costretta ad aprire la porta, abusata sessualmente e derubata; a Castellammare di Stabia la vittima è stata tenuta prigioniera, picchiata e violentata; a Torino un’altra rapina con stupro; in provincia di Roma, per rubare i cellulari a due adolescenti, li hanno minacciati col coltello; sempre a Roma un 48enne è stato accerchiato da quattro persone, massacrato di botte e derubato di denaro e carte di pagamento; nel Palermitano i ladri hanno picchiato due ottantenni per costringerli a fornire il bancomat e il relativo codice PIN. Ecco. Non auguriamo ovviamente né alla signora né al figlio di subire mai qualcosa di simile. Ma se dovesse succedere, Dio non voglia, non provassero a chiamare la polizia per farsi difendere. Sarebbe come aggravare il rischio, visto che gli agenti, dicono loro, sarebbero più pericolosi di stupratori, violenti, rapinatori e banditi. Vergogna.
  • In piazza, stasera, un manifestante ha tenuto un imbarazzante discorso sull’amore e poi, di fronte al cordone di polizia, si è inginocchiato per chiedere alla fidanzata di sposarlo. Lei ha detto sì. Mia moglie avrebbe chiesto lo sfollagente al celerino e me lo avrebbe dato sui denti. Scena imbarazzante.
  • Guardate che forse non ci rendiamo conto di quanto sia complicata la vita con la tecnologia “connessa” digitalmente. Un attacco hacker ha fatto impazzire i termostati dei frigoriferi della base militare USA. E voi direte: vabbè, hanno buttato il cibo e fine. Sì. Ma questo in tempo di pace. Pensate che tipo di arma può diventare in tempo di guerra, magari quando si sta portando l’assedio a una città o a una regione.
  • Per dire. A Binance, uno dei big delle criptovalute, sono stati rubati 6,3 miliardi di dollari (ripeto: miliardi di dollari) con un attacco informatico di 20 minuti (ripeto: 20 minuti). Alla faccia del “tranquilli i vostri conti online sono sicurissimi grazie alla blockchain”. Mi sa che domani vado a ritirare due spicci da tenere sotto il materasso.
  • A Torino un manifestante si è presentato con uno specchio davanti ai poliziotti e ha chiesto: “Guardati, è quello che volevi diventare da piccolo?”. Sono sicuro che a quel gradasso, se avessero potuto, i celerini avrebbero risposto senza esitazione: sì.
  • I grandi argomenti dei giovani in piazza: “- Salvini, + ditalini”. E queste due ragazze, quando i cronisti hanno chiesto conto del loro “programma”, invece di buttarla sul “è solo una battuta innocua”, cosa legittima, hanno pure provato a spiegare l’idiozia. E questa sarà la classe dirigente di domani. Auguri.
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