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Santo Sanchez respinge i migranti, se ti sfigura un islamico vale meno e Ranucci: quindi, oggi…

Quindi, oggi…: il cambio a Repubblica, la pace di Trump e Lavitola

Santo Sanchez respinge i migranti, se ti sfigura un islamico vale meno e Ranucci: quindi, oggi…

  • Oggi mi dovete scusare, ma dovete accontentarvi di una versione breve.

  • Partiamo da Ranucci, che oggi smentisce di essersi mai voluto candidare. Resta il fatto che il sondaggio per capire quanto fosse gradito agli elettori di centrodestra è stato preparato e pure lui ci si è messo a correggerlo. Una roba senza alcun senso. Se non intendo candidarmi, non perdo in certe bazzecole manco cinque minuti. Invece questo rapporto tra Sigfrido e il faccendiere, solo a dirla questa accoppiata viene da ridere pensando a quanto avrebbe scandalizzato Report, appare sempre più strano. Più ambiguo. Più patetico.

  • A Milano un tizio, algerino, sfigura una donna solo perché lei ha osato guardarlo. “Sono musulmano e un uomo”, ha tenuto a specificare l’aggressore. Le foto fanno paura. Il sangue è tantissimo. La violenza brutale. Eppure il Corriere l’ha messa come quarta notizia, Repubblica come settima, La Stampa come quinta. Mi spiegate perché il femminismo indignato si scioglie sempre di fronte al pericolo di essere tacciato di razzismo e islamofobia? Oppure questa donna vale meno delle varie italiane che invece finiscono sempre in prima pagina?

  • Sappiate che mentre in Italia critichiamo la magistratura che “salva” i clandestini dal centro per rimpatri in Albania, anche la Spagna dell’amato (dalla sinistra) Sanchez non sta messa meglio. Le Ong oggi hanno esultato perché il Tribunale Supremo ha dichiarato illegittimo il respingimento immediato dei migranti intercettati in mare mentre tentano di raggiungere a nuoto le enclavi iberiche di Ceuta e Melilla, in Marocco. Stesso discorso italiano: non puoi respingerli alla frontiera, ma “la loro situazione deve essere esaminata attraverso una procedura di rimpatrio con tutte le garanzie previste dalla legge”. Le Ong hanno chiesto al governo spagnolo di “cessare immediatamente queste pratiche”, per evitare che i migranti finiscano in un Paese terzo senza che prima venga analizzata la loro domanda di asilo. Bene. Ma cosa ci dice questo? Ci dice che la storia nasce dal ricorso di un algerino respinto in Marocco nel novembre del 2024, quando governava Pedro Sanchez. Quindi Pedro Sanchez, il buono dei buoni, il faro della sinistra, respinge i migranti come la peggiore delle Giorgie Meloni. Elly dice niente?

  • Girano dei meme stupendi sulla partita Francia-Marocco di stasera. E non tanto quelli che scherzano sul fatto che a fatica si riconosceranno le squadre, visto che i transalpini in campo vantano tanti “nuovi francesi”. Ma quelli che ipotizzano il post partita: vada come vada, c’è il rischio che o i maranza francesi o i marocchini mettano a ferro e fuoco Parigi, come già successo in passato. E infatti, scherzi a parte, i negozi parigini si stanno attrezzando.

  • Sapete perché in questa rubrica abbiamo smesso di parlare di Hormuz e delle tregue di Trump? Perché abbiamo capito che riportare le dichiarazioni di Donald è inutile come attendere che la neve si sciolga in congelatore. Oggi dice una cosa, domani ne fa un’altra. Bisogna solo attenersi ai fatti. Resta evidente che l’entusiasmo per la tregua raggiunta in Iran era un tantino esagerato.

  • Mario Orfeo lascia Repubblica. E voi direte: e sti cavoli? Già. Ma resta uno dei principali quotidiani e il fatto che abbiamo mollato la baracca proprio nel momento in cui Gedi è passata da Elkann ad Antenna, fa un po’ sorridere. Infatti la redazione lamenta il fatto che Orfeo s’era fatto garante di questa transizione, ma alla prima occasione ha preso su e se ne è andato (immaginiamo) dal miglior offerente. Peralto diretto concorrente.

  • C’è anche da notare una cosa: proprio oggi, dico proprio oggi, Urbano Cairo nell’intervista al Foglio aveva fatto intendere che con ogni probabilità i nuovi proprietari di Repubblica avrebbero deciso di mandare via Orfeo. Chissà se l’ha solo sparata oppure se aveva già annusato qualcosa…

  • Leggo questo comunicato dei giornalisti di Rep: L’assemblea ha appreso "con stupore le dimissioni di Mario Orfeo, che da settembre sarà direttore editoriale di un'azienda concorrente, il quale sinora si era detto e fatto garante del progetto per il nostro giornale del gruppo Antenna. Progetto che, secondo le motivazioni addotte da Orfeo, non è stato finora in alcun modo concretizzato da un'azienda che invece avrebbe in mente nuovi tagli". Fatemi capire: quindi il direttore scopre che l’azienda vuole tagliare e prepensionare e, invece di combattere, molla tutto e va dalla concorrenza?

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