Il referendum Veneto e quegli strani accessi da Santiago del Cile

I certificatori di traffico internet rivelano che al sito Plebiscito.eu non si sono collegate 2milioni di persone. E soprattutto non solo veneti

Il referendum Veneto e quegli strani accessi da Santiago del Cile

Il referendum per il Veneto libero a cui hanno partecipato oltre due milioni di persone? Sarebbe stato taroccato. L'accusa arriva dalle pagine del Corriere del Veneto, che rivela come i certificatori di traffico dati (Alexa pro, Trafficestimate e Calcustat) abbiano stimato in 100mila al massimo i votanti. 

Le analisi ieri hanno confermato che sul sito sono arrivati in media poco più di 20mila persone al giorno in sei giorni. E che non erano tutte venete. Esaminado i server di provenienza dei voti, infatti, emerge che i votanti sono sparsi nel mondo: alcuni arrivano dalla Germania, altri dalla Spagna o dalla Serbia e ben il 10% si è collegato da indirizzo ip di Santiago del Cile. L'ipotesi, quindi, è che gli amministratori di Plebiscito.eu abbiano usato dei "bot" per pompare traffico sul sito.

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