Una festa aperta a tutti con brace accesa, musica, bombette pugliesi, arrosticini e calici di Primitivo. Il Mannarino ha celebrato così la nuova apertura nello Shopping District di CityLife, il quartiere più contemporaneo di Milano, all’ombra delle Tre Torri. L’ennesima tappa di crescita di un marchio fondato nel 2019 da Filippo Sironi e Gianmarco Venuto che ha ridato un senso alla figura del macellaio di quartiere, naturalmente reinterpretata in chiave contemporanea.
Il nuovo indirizzo, con 102 coperti complessivi, 76 all’interno e 26 nel dehors, ripropone la formula di successo dell’insegna, che ha il suo cuore nel bancone da macelleria. Qui il cliente osserva i tagli disponibili, si confronta con il macellaio e riceve consigli: ci sono tagli da preparare alla brace (costate, fiorentine, costolette, picanha, diaframma, fassona piemontese), le bombette pugliesi preparate a mano, qualche primo, vari piatti cucinati come le polpette al sugo, antipasti, contorni di stagione, pane, taralli e una selezione di vini, con particolare attenzione ai rossi del Sud Italia.
Io nella mia recente visita ho provato tre tipi di bombette (una con la mortadella, una con il salame e una con capocollo e crema di pomodori secchi), poi il Caciocavallo filante alla griglia, le favolose Polpette della nonna, con grandi fette di parmigiano in cima, e poi un Controfiletto perfettamente cotto, portato in tavola su una griglia che tende a tenerlo in caldo e un contorno di patate novelle al forno. Da bere ho preso un quartino di Primitivo al prezzo commovente di 4,50 euro, ma si possono avere anche bottiglie per lo più pugliesi e per lo più di rosso (ma non solo). E a proposito di prezzi, in due abbiamo speso 59 euro. Non si paga il coperto e un cestino di pane e tarallini (buonissimi) è sempre incluso. L’ambiente è elegantemente folcloristico, unlocale contemporaneo arricchito da oggetti casalinghi alle pareti bianche, il servizio è svelto e cordiale, si paga all’inizio, ci si vede assegnare un tavolo dove poi si riceve tutto. Alla fine arrivano anche piccole bottiglie di liquori (limoncello, mirto, altro) per concludere il pasto.
Accanto all’offerta serale trova spazio anche una formula dedicata al pranzo. Dal lunedì al venerdì il business lunch propone piatti pensati per chi lavora negli uffici della zona, mantenendo la stessa filosofia di qualità ma con un servizio più rapido. Resta inoltre attiva la macelleria online, che consente di acquistare i prodotti del marchio con consegne in tutta Italia.
Mannarino conta attualmente su 24 locali a Milano, in Lombardia e in tutta Italia. L’arrivo a City Life significa lo sbarco in uno dei quartieri più dinamici della città meneghina, frequentato ogni giorno da residenti, professionisti, turisti e visitatori. L’espansione procede seguendo un modello di sviluppo diretto, senza ricorrere al franchising. Una scelta che, secondo l’azienda, permette di mantenere il controllo sulla filiera, sulla qualità delle lavorazioni e sull’identità del marchio. Un ruolo centrale è svolto anche dal Disciplinare de Il Mannarino, il documento interno che definisce gli standard richiesti agli allevamenti partner in materia di qualità, benessere animale e tracciabilità, in linea con i principi della strategia europea Farm to Fork.
A rafforzare questo percorso è arrivata anche la certificazione B Corp, il riconoscimento assegnato da B Lab alle aziende che rispettano determinati standard di responsabilità sociale, ambientale e di trasparenza. Un elemento che affianca l’attenzione per la qualità delle materie prime e per il rapporto diretto con i produttori. «Ogni nuova apertura è un modo per portare la nostra idea di convivialità in un’altra città, senza mai rinunciare a ciò che siamo: una macelleria con cucina dove trovare solo cibo di qualità, un luogo accogliente dove ci si siede, si sorride, si brinda con un calice di Primitivo e ci si sente subito parte di una famiglia», spiegano i fondatori Filippo Sironi e Gianmarco Venuto.