Coltivava erba in casa: arrestato un 23enne romano

È accaduto alla Pisana. Il giovane fermato aveva allestito una coltivazione di cannabis indoor nel salone della sua abitazione. Ora è agli arresti domiciliari

Una serra di erba illegale allestita nel salone di casa. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur nell’abitazione di un 23enne romano, finito in manette con l’accusa di detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti. I militari tenevano d’occhio il giovane da qualche tempo e, ieri pomeriggio, quando è rientrato nella sua abitazione in via Mario de Renzi, lo hanno fermato per un controllo, eseguendo anche una perquisizione domiciliare.

Gli accertamenti hanno dato esito positivo con il sequestro di 3 piante di cannabis coltivate in una serra indoor (erba da consumare e spacciare), completa di sistema di ventilazione e illuminazione, di numerosi semi della stessa sostanza e di materiale vario per la coltivazione. Il giovane coltivatore è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Questo è un fatto che ricorda da vicino quanto accaduto solo pochi giorni fa a Roma. Tutto è cominciato da un normale controllo sulla via Tiberina. Ma nessuno, neanche le forze dell’ordine, potevano aspettarsi di trovare di fronte ai loro occhi un vero e proprio laboratorio della droga messo in piedi da questo criminale. A Capena, zona nord di Roma, i carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, un 36enne già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il pusher, fermato nel corso di un normale controllo, è stato trovato in possesso di 5 confezioni di cocaina per un totale di 4 grammi circa, nonché di 8mila euro in banconote di vario taglio, chiaro indice dell’attività di spaccio.

Per questo motivo i militari hanno fatto scattare una perquisizione anche nella sua abitazione in cui è stato trovato un vero e proprio centro di droga. Cocaina, erba e fumo. Cinque confezioni di sostanza stupefacente per un peso totale di circa un chilo di coca, un panetto di fumo del peso di 70 grammi, un barattolo contenente 370 grammi di erba e una pianta di cannabis già in essiccazione alta novanta centimetri. Nell’abitazione, inoltre, sono stati rinvenuti un notevole quantitativo di materiale utile per la preparazione e il confezionamento dello stupefacente, una macchina per sottovuoto, vari bilancini di precisione, nastri adesivi e coltelli.

Prima ancora le forze dell’ordine portavano a compimento quest’altra missione. I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno eseguito nelle province di Roma e Rieti un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 9 persone (8 in carcere e una ai domiciliari), accusate della pianificazione di furti e rapine e che parallelamente erano coinvolte in attività di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli specialisti del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno smantellato il gruppo riconducibile a un uomo di 65 anni. Era pluripregiudicato e affermatosi nel panorama criminale romano poiché coinvolto, nel corso degli anni, in noti fatti di cronaca: tra questi, in particolare, la rapina commessa nel marzo 2010 quando, membro di un commando di 5 uomini armati e con i volti coperti aveva partecipato all’assalto una villa nel quartiere Eur, sequestrando le vittime e pretendendo la consegna di denaro e beni di valore. Tutti sono stati arrestati e la droga sequestrata.