L'ultima frontiera della movida molesta: "Sputano sui citofoni per attaccarci il Covid"

Sputano e fanno pipì sui portoni: così le bande di bulli terrorizzano chi abita a Trastevere. Oltre 1.700 verifiche nel fine settimana nelle zone della movida: chiuse le piazze di Trastevere, Monti e San Lorenzo per il pericolo assembramenti

Sono state 1.700 le verifiche effettuate dalla Polizia Locale nelle zone della movida lo scorso fine settimana. Sorvegliate speciali venerdì e sabato notte sono state le piazze di Trastevere, San Lorenzo e del Rione Monti. Luoghi tradizionalmente affollati di giovani italiani e stranieri, che in tempi di pandemia vengono presidiati dalle forze dell’ordine per "contrastare gli assembramenti" ed evitare "comportamenti scorretti" che impediscono "l’osservanza delle disposizioni previste per la limitazione del contagio".

I controlli sono andati avanti fino all’alba per tutto il weekend, con più di sessanta tra esercenti e avventori sanzionati per aver venduto o consumato alcolici fuori dall’orario consentito. In almeno 21 locali, inoltre, sono state accertate violazioni per occupazioni abusive di suolo pubblico e rumori molesti. Ma non ci sono soltanto assembramenti, risse e schiamazzi a spaventare chi abita nei vicoli del centro storico. L’ultima moda che impazza a Trastevere, infatti, sarebbe quella di sputare su portoni e citofoni. Una sorta di roulette russa per cercare di diffondere il virus, denuncia in un’intervista al Corriere della Sera, Fiorenza Cipollone, costumista Rai che da anni vive nel rione.

Ormai, confida al giornalista, ha il "terrore di toccare la maniglia di casa". Neppure le denunce, si lamenta, riescono a spaventare i giovani bulli che ogni fine settimana scelgono i vicoletti trasteverini per sballarsi. Si beve, si fuma e la serata finisce quasi sempre tra violenza e atti vandalici."Sono vestiti tutti uguali, come in Arancia Meccanica, con al polso un pugno di ferro", denuncia Cipollone al Corriere. Allo sciame di ragazzi che invade Trastevere tutto è concesso, persino di fare pipì sui portoni dei palazzi. Chi protesta, racconta la donna, viene punito con una "gara di sputi" diretta contro gli usci delle case. Con buona pace del rischio contagio e dell’emergenza sanitaria.

I cittadini sono esasperati mentre gli esercenti ora chiedono alla sindaca, Virginia Raggi, e al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, un tavolo di confronto per mettere un freno agli assembramenti nei luoghi della movida e salvaguardare, allo stesso tempo, le attività commerciali. "Bisogna intervenire congiuntamente, anche insieme agli esercenti, per condividere le azioni da intraprendere, insieme al lancio di una forte campagna di sensibilizzazione per i cittadini e i giovanissimi", incalza Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e del Lazio.

Intanto la prima cittadina si congratula con i vigili per il lavoro svolto lo scorso weekend. "I presidi nei luoghi maggiormente interessati sono proseguiti fino all'alba, consentendo di limitare la formazione di affollamenti", ha fatto sapere la sindaca attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. Riflettori puntati anche sul litorale romano, con i controlli che, ha ricordato Raggi, sono stati estesi alle spiagge di Ostia.

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Commenti

Calmapiatta

Lun, 20/07/2020 - 15:50

Ma perchè li chiamate bulli? A casa mia questi sono solo dei poveri imbecilli.

zen39

Lun, 20/07/2020 - 17:53

Tolleranza zero come fece il sindaco di New York, Rudolph Giuliani. O ci penseranno il cittadini.