"Abbiamo già la location: suggeriamo Palazzo Marino e la Sala Marra. È doveroso cogliere l'invito delle Famiglie Sospese a partecipare al tavolo interforze comunale tra maggioranza e opposizione". È la risposta di Fratelli d'Italia alla richiesta del Comitato Famiglie sospese che all'indomani della sentenza della Torre Milano chiedevano la costituzione di un tavolo permanente in Comune. Il Comitato delle Famiglie sospese, 4.500 circa, che rappresenta tutti quei cittadini che hanno comprato una casa che non hanno mai visto perchè bloccata dalle inchieste, hanno chiesto l'apertura di due tavoli, uno permanente in Comune "con tutti i capogruppi consigliari per garantire tutele straordinarie, risposte rapide e soprattutto lo sblocco degli uffici comunali" e uno nazionale, con il governo "per ottenere un quadro normativo chiaro che metta in sicurezza definitiva le famiglie e la città". Perchè è "la politica che deve ora rimediare ai danni sociali di questa paralisi".
"Accettiamo la proposta del comitato e invitiamo tutti i gruppi consiliari a fare lo stesso - risponde il capogruppo Fdi Riccardo Truppo -. Chiediamo anche la presenza di realtà come UGL e Asso Casa per sostenere l'iniziativa. Il tavolo partorisca una proposta consiliare come indirizzo per il sindaco e la giunta. Ci si apra al confronto".
"Ogni mese i nostri sportelli accolgono oltre mille cittadini in condizioni di particolare fragilità economica racconta il Segretario UGL Milano, Riccardo Uberti era doveroso ampliare i servizi per rispondere a un'emergenza sociale che oggi rappresenta una delle principali criticità della città di Milano". Per il responsabile regionale di Assocasa Fabio Ronghi "Particolare attenzione va alle migliaia di cittadini coinvolti nelle recenti vicende urbanistiche. Obiettivo comune è costruire un punto di riferimento stabile per cittadini, lavoratori, famiglie, studenti e piccoli imprenditori che ogni giorno affrontano le difficoltà di un mercato immobiliare sempre più inaccessibile. Il tema della casa deve tornare al centro dell'agenda istituzionale attraverso interventi concreti, risorse adeguate e una programmazione capace di coniugare tutela sociale e sviluppo della città".
Anche dal sindaco Beppe Sala è arrivata una risposta affermativa: "Sono disponibile anche domani mattina a mettermi a un tavolo con i costruttori, ma anche con la Procura per cercare di trovare una soluzione.
Queste famiglie sono in grande difficoltà, quindi la questione va risolta. Qui non se ne esce, però, se continuiamo a rimanere leali al Tribunale. La mia proposta è di mettersi tutti intorno al tavolo e ognuno deve però sforzarsi, anche noi, di ascoltare l'opinione dell'altro".