Sale la febbre suina «Sono a rischio centomila bambini»

Influenza di provenienza suina, gli esperti avvertono: «A Milano sono a rischio oltre centomila bambini». Circa il 40 per cento stimato di quegli adulti - circa 260mila - che il virus potrebbe far ammalare tra il 2009 e il 2010.
«In pratica una persona su cinque - precisa il professor Fabrizio Pregliasco, dell’Istituto di Virologia dell’Università degli Studi -. Un rapporto in linea con quello nazionale. In Italia si prevedono almeno 12 milioni di influenzati rispetto ai 60 milioni della popolazione totale». In città «si stima che i due terzi degli influenzati dovrebbero essere attribuibili al nuovo virus». Ad oggi, a Milano sono 95 i casi. Cinquantacinque sono giovani in età scolare. E proprio ieri un altro ricovero: una donna incinta che è stata portata al Sacco. Dunque, che fare per difendersi?
Alle mamme non rimane che sottoporre i figli al vaccino o armarsi di pazienza e di antipiretici.
«Ancora pochi casi perché comunità, asili, scuole sono ancora chiusi», spiega Luisa Maria Fino, referente della Federazione italiana medici pediatri di Milano e Provincia. La dottoressa invita i genitori a pensare al vaccino per l’influenza A senza trascurare tutte le altre vaccinazioni. Raccomanda infatti «di rispettare scrupolosamente il calendario vaccinale, in modo da non correre il rischio che il bambino non possa poi essere vaccinato contro le varie malattie infantili perché influenzato. È sbagliato avere lo spauracchio dell’influenza A e non preoccuparsi, ad esempio al morbillo».