Il talento a volte si nasconde dietro un bimbo che si sente il più scarso della famiglia. È il caso di Federica Brignone. «Il vero talento racconta mamma Ninna Quario sembrava essere il fratello Davide. Per Fede lo sci era uno dei tanti sport provati». Però le piaceva davvero e lo dimostrava nei dettagli che un genitore attento sa leggere: «Non protestava per il freddo, per le levatacce, per le situazioni scomode. Quando i compagni dello sci club volevano andare al bar, lei voleva restare sulla neve». Il talento, prima ancora del cronometro, si è manifestato nella disponibilità alla fatica. Un consiglio? Non dite a vostro figlio che è un fenomeno, «mette addosso pressione e aspettative. Fede è cresciuta con la sensazione di non essere brava, ancora oggi vuol sempre migliorare, sente di dover dimostrare qualcosa: anzitutto a se stessa, il segreto dei campioni».
Mamma Quario ha mai dovuto spingere un poco? «Mai. Anche a scuola non è mai andata impreparata, piuttosto
stava sveglia la notte a studiare». Non ha spinto perché «in casa si è respirato il senso del dovere e il rispetto degli impegni». Non spingere, poi, non significa lasciare le scelte al bambino. Chiedergli continuamente cosa vuole può disorientarlo. I fanciulli hanno bisogno di una bussola, di sapere chi tiene la rotta. Rotta che l’ex campionessa Quario ha tenuto ben salda.
