Segnate questa data: ecco quando l'asteroide sfiorerà la Terra

Un asteroide sfiorerà la Terra nei prossimi giorni e ritornerà fra esattamente tre anni: ecco quali sono i rischi secondo gli astronomi

Segnate questa data: ecco quando l'asteroide sfiorerà la Terra

Nelle ultime ore la Nasa ha fatto sapere che un piccolo asteroide denominato 2023 DZ2 passerà in sicurezza dalla Terra il 27 marzo a oltre 100mila miglia di distanza (più di 160mila chilometri). Per questo motivo, il rischio di impatto è praticamente nullo e scivolerà via in sicurezza. La scoperta è stata effettuata da astronomi dell'osservatorio di La Palma, nelle Isole Canarie, in Spagna.

La grandezza dell'asteroide

Per evitare qualsiasi rischio, gli esperti lo hanno monitorato sin dal giorno della scoperta, il 27 febbraio scorso. La novità, invece, consiste nella sua grandezza come ha twittato la Nasa Asteroid Watch. "Mentre gli avvicinamenti sono un evento regolare, un asteroide di queste dimensioni (140-310 piedi) avviene solo una volta ogni decennio fornendo un'opportunità unica per la Scienza". Il meteorite è grande quasi sessanta metri ed è paragonabile, come scrive il Corriere, alla grandezza del Colosseo Quadrato che si trova a Roma. Entrando più nel dettaglio, l'Esa (Agenzia Spaziale Europea) ha fatto sapere che sarà visibile con dei telescopi già dal 25 marzo e toccherà il punto più vicino alla Terra due giorni dopo intorno alle ore 12 viaggiando a più di 32mila chilometri orari.

Dove si trova l'asteroide

Come spiegano gli esperti di Earthsky, l'asteroide 2023 DZ2 passerà a una distanza lunare di 0,5 (metà della distanza Terra-Luna) dalla superficie terrestre. "La relativa vicinanza consentirà agli osservatori di vedere la roccia spaziale con telescopi di diametro pari o superiore a 15 cm". Rispetto alla Terra viaggia a 7,78 km al secondo e anche se sembra un'enorme velocità "è un asteroide relativamente lento se paragonato con altre rocce spaziali studiate dagli astronomi". Dal momento che passerà a metà strada tra Terra e Luna, la relativa breve distanza lo farà apparire come una "stella che si muove lentamente" nel campo d'azione di un piccolo telescopio e potrebbe essere addirittura possibile osservare il suo movimento in tempo reale.

Cosa accadrà nel 2026

Se adesso non corriamo nessun rischio, qualche motivo di apprensione in un primo momento c'era per i suoi tempi di ritorno, fra tre anni (2026), con una percentuale di impatto sul nostro pianeta inizialmente più elevata.

Gli astronomi, nelle ultime ore, hanno eliminato anche questa possibilità: il database dell'agenzia spaziale intitolato Sentry: Earth Impact Monitoring del Center for Near Earth Object Studies (CNEOS) del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, ha spiegato che le possibilità di impatto nel marzo 2026 sono dello 0,0000026% con una probabilità su 38milioni che il meteorite possa colpire la Terra e che, di conseguenza, il 99,9999974% di probabilità che l'asteroide non entri nell'atmosfera terrestre.

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