Alla scoperta di storia, arte e atelier nella città dove il sole tramonta tardi

A metà strada tra Spagna e Italia, a soli sette chilometri dal Mediterraneo, Montpellier si annovera tra le città predilette dai francesi. Fra stradine, piazzette assolate e festival internazionali, Montpellier offre una qualità della vita superiore. Nel 2009, la guida Michelin, punto di riferimento internazionale in tema di guide turistiche, ha conferito una terza stella a Montpellier, elevando così la città al rango molto selettivo delle destinazioni che «valgono il viaggio». Montpellier è una città dove il sole tramonta tardissimo. Ricca di infrastrutture con un ingente patrimonio, terra di artisti, zeppa di musei con una destinazione sopra le righe nell'architettura urbana e nei suoi tanti atelier. Per dormire, ottimo «Le Grand Hotel» a Sète, albergo ubicato sulle rive del canale Reale con architettura «Belle Epoque» e camere caratterizzate da stili diversi (17 Quai du Maréchal de Lattre de Tassigny- Sète –tel. 0033467747177 www.legrandhotelsete.com). Si può scegliere tra serra amazzonica, passeggiate urbane a piedi o in bicicletta, shopping nelle stradine medievali, flâneries sul lungo mare, grandi siti classificati come patrimonio mondiale. Da non dimenticare il nuovo mercatino dei creatori di Natale: sono previste persino le aperture serali con la possibilità di degustare nel caldo di una tenda le specialità regionali accompagnate dai vini locali. Un valido centro benessere è «O Balia» (Allée des sources Balaruc-les-bains, tel. 0033467185205; www.obalia.fr) che è un luogo unico di piacere e relax, grazie all’associazione dell’acqua termale, ricca di oligo elementi con trattamenti originali. Memorabile il Museo del Fabre (museefabre.montpellier-agglo.com) che, sin dalla sua creazione, nel 1828, non ha smesso di arricchirsi grazie soprattutto a donazioni o a dei lasciti di collezionisti: Fabre, Valedau, Bruyas, Bonnet-Mel, Canonge, Cabanel, Bazille o ancora Pierre Soulages, più recentemente. Da non perdere le Gole del Tarn (www.gorgesdutarn-sauveterre.com). La storia dei battellieri delle Gole del Tarn è legata alla geografia dei luoghi: perchè la barca dopo il 14° secolo era il mezzo principale per spostarsi all’interno del canyon.

Arroccato sulle pendici del Causse de Sauveterre, a St. Esimie, uno dei più bei villaggi di Francia, vi è il Ristorante Hotel Chateau de la Caze (Tel.0033466485101; chateaucaze@orange.fr). Per informazioni: www.sunfrance.com oppure www.franceguide.com

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