La miniserie in otto episodi The Greatest su Muhammad Ali arriverà mercoledì 4 novembre 2026 su Prime Video (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite app su NOW Smart Stick). La vita del re dei massimi, il pugile più conosciuto e amato del pugilato moderno, è stata raccontata in moltissime maniere: sul grande schermo, nelle biografie, nei documentari... In questo caso il taglio scelto dal creatore della serie, Ben Watkins, è quello di dare largo spazio alla vita privata di Cassius Clay (1942 - 2016), interpretato da Jaleen Best. Per altro si tratta della prima serie autorizzata sulla vita del campione, è prodotta da Lonnie Ali, la vedova di Ali.
Ascesa e fragilità del campione ovviamente ci saranno tutte. Ma quello è l’Ali che in fondo si conosce già. Nato a Louisville, in Kentucky, Muhammad Ali dopo la conversione all’Islam, all’anagrafe Cassius Marcellus Clay Jr., è stato un talento naturale e precocissimo. Iniziò ad allenarsi all’età di 11 anni e nel 1960 aveva già vinto la medaglia d’oro ai Giochi di Roma. Nel 1964, all’età di 22 anni, aveva conquistato il titolo dei pesi massimi sconfiggendo, totalmente a sorpresa, il temuto e potente campione in carica, Sonny Liston. Nel 1967 si rifiutò di combattere in Vietnam, dopo essersi avvicinato sempre più al tema della difesa dei diritti degli afroamericani, che in quel teatro bellico venivano reclutati in massa. Fu ben presto arrestato, accusato di renitenza alla leva e privato del titolo. Nel 1971 la Corte Suprema degli Stati Uniti annullò la condanna, era nato un campione, capace di boxare sia in guardia destra che mancina, che era anche una bandiera di un modo di intendere i diritti dei neri. Anche per questo è ricordato come «The Greatest», «il più grande».
Se la serie riuscirà davvero a raccontare bene anche il suo lato più intimo, l’uomo, il marito, il padre, il fratello e il figlio (largo spazio è dato anche ai genitori di Ali) sarà davvero un colpo da ko televisivo.
