Dopo l'articolo del Giornale sul caso dei bambini delle elementari e dell'infanzia a un evento a cui partecipavano Sulaiman Hijazi, indagato per terrorismo nell'inchiesta della Procura di Genova sui finanziamenti ad Hamas, e Wael Dahdouh, "referente di Al Jazeera a Gaza", si muovono anche il Ministero e l'ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna.
"Qualora risultasse vero, come riportano alcuni media, che a Modena bambini delle scuole primarie e dell'infanzia avrebbero partecipato a un incontro con la presenza di una persona che la stampa indica come indagato per fatti riconducibili all'articolo 270-bis del Codice penale ( che punisce chiunque promuove, costituisce, dirige o finanzia associazioni con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico) sarebbe un fatto grave", ha detto il ministro Giuseppe Valditara, "Ho chiesto agli uffici competenti di avere quanto prima gli esiti dell'ispezione avviata anche in merito ai contenuti e alle modalità dell'incontro stesso. Se qualcuno pensa ancora di poter fare della scuola un luogo di indottrinamento e di propaganda sbaglia. Questo ministero non lo consentirà".
L'Usr ha infatti "prontamente avviato approfondimenti per quanto di competenza" e ha disposto un accertamento ispettivo "al fine di comprendere l'accaduto, fermi restando gli adempimenti non di pertinenza dell'Amministrazione scolastica". Il riferimento è ad un articolo pubblicato da 'Il Giornalè, dove si riferisce di un incontro con bambini di scuole elementari con il sindaco di Modena Massimo Mezzetti e Sulaiman Hijazi, indagato nell'inchiesta della Procura di Genova sui finanziamenti ad Hamas, oltre a Wael Dahdouh, "referente di Al Jazeera a Gaza".
" ualora risultasse vero, come riportano alcuni media, che a Modena bambini delle scuole primarie e dell'infanzia avrebbero partecipato a un incontro con la presenza di una persona che la stampa indica come indagato per fatti riconducibili all'articolo 270-bis del Codice penale ( che punisce chiunque promuove, costituisce, dirige o finanzia associazioni con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico) sarebbe un fatto grave.
Ho chiesto agli uffici competenti di avere quanto prima gli esiti dell'ispezione avviata anche in merito ai contenuti e alle modalità dell'incontro stesso.
Se qualcuno pensa ancora di poter fare della scuola un luogo di indottrinamento e di propaganda sbaglia. Questo ministero non lo consentirà".
Così ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara.
"Un autorevole giornale nazionale ha raccontato oggi di in incontro del sindaco di Modena Massimo Mezzetti con un palestinese indagato per gravi reati davanti a bambini dai 6 agli 8 anni delle scuole elementari di Modena Pascoli, Graziosi, Sant' Agnese e Collodi", scrive l'ex ministro modenese Carlo Giovanardi, "Il sindaco smentisca la notizia oppure spieghi come sia possibile coinvolgere bambini di quella età in incontri con chi non nasconde il suo odio per Israele".
Il sindaco, in una lettera al nostro quotidiano, ha precisato di che l'incontro - durante il quale sarebbe stato intonato persino lo slogan "Free free Palestine" - si è svolto "in uno spazio pubblico di Modena nell'ambito di un'iniziativa promossa da insegnanti del 'Movimento Cooperazione Educativa'" e che "per circa un'ora ho ascoltato e dialogato con i bambini e le bambine che, a dire il vero, mi hanno incalzato più che sulla guerra su tanti temi della loro vita quotidiana: dai giochi nei parchi all'inquinamento
dell'aria, dallo stato delle palestre al desiderio di avere più verde". Insomma, secondo Mezzetti che poi sarebbe andato via, in sua presenza non è stato mai citato il conflitto mediorentale, né sono stati cantati inni politici.