Mark Wahlberg indaga tra sorrisi e violenza

In questo periodo di emergenza, dovuto al diffondersi del famigerato Coronavirus, tra i luoghi che sono stati chiusi al pubblico, fino al prossimo 3 aprile, ci sono i cinema

In questo periodo di emergenza, dovuto al diffondersi del famigerato Coronavirus, tra i luoghi che sono stati chiusi al pubblico, fino al prossimo 3 aprile, ci sono i cinema. Per questo motivo, fino a quando (e ci auguriamo molto presto, perché vorrebbe dire che la situazione si starà normalizzando) non riapriranno i grandi schermi, abbiamo deciso di dedicare la tradizionale pagina del giovedì, riservata alle recensioni cinematografiche, ai film nuovi che arrivano, non nelle sale, ma direttamente, via internet, in streaming, sui siti più conosciuti come Netflix, Amazon Prime Video e, a breve (il 24/3) Disney+, solo per citarne alcuni. Tenendo conto che in questo mese, dove siamo chiamati, responsabilmente, a stare chiusi in casa, saranno i titoli più visti e gettonati, considerando anche l'alto numero di abbonati che queste piattaforme possono vantare. Fatta la doverosa premessa, uno dei titoli di punta di questo marzo targato Netflix è questo thriller che si preannuncia come il primo film di una saga che potrebbe durare per parecchi episodi. Anche perché gli ingredienti ci sono tutti e a misura di divano: qualche battuta riuscita che strappa sorrisi, azione, una trama non particolarmente complicata, una buona dose di morti ammazzati, due protagonisti che non si pestano i piedi. Spenser (Mark Wahlberg), ex poliziotto di Boston, tornato in libertà dopo aver trascorso degli anni in carcere per aver picchiato il suo capitano, scopre che proprio il suo ex capo è stato ucciso nel giorno del rilascio. Insieme a lui, ha perso la vita anche un altro collega che, oltretutto, è stato incolpato dell'omicidio. Spenser, però, fiuta che qualcosa non torna e decide di indagare per scoprire la verità, con l'aiuto del suo ex allenatore di boxe (Alan Arkin, a cui bastano poche inquadrature per fare la differenza) e di un combattente Mma. Dirige Peter Berg, con il quale Wahlberg lavora per la quinta volta. Il risultato è un film discreto, che sa divertire, perfetto per concedersi due ore di evasione da tutto quello che ci circonda fuori casa.

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