"Adesso mi rituffo sui libri e volo a Tokyo senza pressioni"

Dopo l'oro e il record del mondo, la baby azzurra torna alla Dad e pensa ai Giochi: "Ma non riesco a immaginarli"

"Adesso mi rituffo sui libri e volo a Tokyo senza pressioni"

Dal record mondiale dei 50 rana ai banchi (virtuali) di scuola. Dopo aver dato agli Europei di Budapest una lezione al mondo su come si nuota la specialità più tecnica, Benedetta Pilato riprende a studiare in dad, lei che frequenta lo scientifico e vorrebbe studiare medicina. È la vita agli estremi di un fenomeno del nuoto, travolta da una popolarità da maneggiare con cura a 16 anni in vista anche di Tokyo: «L'Olimpiade? Ancora non riesco ad immaginarmela. Non l'ho mai vista neanche in tv».

Ha stregato tutti, dalla Pellegrini a Paltrinieri, persino Jovanotti dopo il record del mondo. Che effetto le fa?

«Le parole di Greg e di Fede le ho apprezzate molto. Ma la cosa più bella è che tutti sono scesi dalla tribuna per venirmi a fare i complimenti. Travolta dagli abbracci. Ho ricevuto pure un messaggio dall'americana Lilly King a cui ho sfilato il record. Mi ha detto: ci vediamo a Tokyo».

A proposito: una finale contro la detentrice come se la immagina?

«Il mio approccio alle gare non deve cambiare, so che le aspettative sono più alte ma voglio viverla con serenità, senza pressioni come è adesso. Dopo l'argento mondiale del 2019 è iniziata ad esserci tanta attenzione su di me. Ad un certo punto non ce la facevo più. Il lockdown mi è servito per staccare un po'».

Il suo allenatore D'Onghia è protettivo?

«Io e Vito stiamo crescendo assieme. Ci conosciamo da più di dieci anni, è stato lui ad insistere affinché prendessi sul serio il nuoto».

Perché non le piaceva l'acqua come dicevano i suoi genitori?

«Sì, è vero, mi dicevano che al massimo avrei fatto la tuffatrice».

Perché ha scelto la rana?

«I ranisti sono particolari, una classe eletta».

Come riesce a conciliare scuola e nuoto?

«Durante la ISL sono stata un mese mezzo fuori casa: di mattina seguivo le lezioni online, di pomeriggio mi allenavo e gareggiavo. Quando nuoto sto bene e sono felice ma anche a scuola vado benissimo».

Nonostante le assenze giustificate?

«Sì, agli Europei ho saltato una settimana, ma posso recuperare con le ultime interrogazioni».

Almeno la pandemia le ha dato il tempo per qualificarsi ai Giochi nei 100 a dicembre.

«Il rinvio al 2021 è stata un'opportunità. Noi giovani siamo così, cogliamo le occasioni. E comunque il posto me lo sono guadagnato. E questo è già un successo».

Il premier Draghi ha lanciato l'allarme che è a rischio il futuro dei giovani.

«Nel nuoto ci sono sempre più giovani in nazionale. E tutti noi con questi risultati stiamo dando un bel messaggio. Siamo i migliori ambasciatori dell'Italia nel mondo».

Dove ha messo la medaglia d'oro europea?

«In camera, insieme alle altre. Ma tra la medaglia e il record preferisco il record».

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