Il diario di Ninna

C aro diario, sono sull'ultimo bus della giornata, destinazione Gangneung e la mia cameretta spartana nel villaggio dei media che ospita 6500 persone provenienti da ogni parte del mondo. Attorno a me sento parlare almeno cinque lingue diverse, non mi interessa capirle, ma mi piace ascoltarne i suoni e le intonazioni. Sono quelli a fare la differenza, serve orecchio per provare a farsi capire all'estero e finalmente le quattro parole che ho imparato in coreano so dirle nel modo giusto, i volontari si inchinano e diventano ancora più cordiali. Sono spesso giovani che non hanno mai messo piede fuori dalla Corea, immagino quanto siano affascinati a loro volta nel vedere questa babele di lingue e popoli.

Una delle cose più belle dell'Olimpiade è proprio questa, condividere venti giorni con persone di paesi, culture e abitudini diversi. Si esce al mattino alle 7, in spalla lo zaino con gli attrezzi del lavoro, a tracolla un'altra sacca con i vestiti di ricambio, e si rientra a mezzanotte, quando va bene, con sulle spalle lo stesso zaino, ma anche una giornata ricca di nuove esperienze. Non tutte positive purtroppo, oggi sul bus che mi portava al gigante maschile ho avuto uno scontro, solo verbale per fortuna, con un fotografo americano dai nervi tesi. Era grande, grosso e armato di un enorme teleobiettivo, non avrei avuto chance di spuntarla! Peggio per lui mi sono detta, lo stress lo consumerà.

Comincia la seconda e ultima settimana di questa Olimpiade, la fatica si fa sentire, in sala stampa ho visto gente stravaccata sui divani a recuperare il sonno perduto, via le scarpe e giù, incuranti del via vai incessante. Purtroppo ci sono altri indizi del tempo che passa, e sì che al villaggio c'è un servizio di lavanderia efficiente e gratuito! L'Italia è sempre ferma a sei medaglie, i cugini francesi oggi ne hanno prese addirittura tre, una d'oro dal biathlon col favoloso Martin Fourcade e due di bronzo con Pinturault nel gigante e con la staffetta del fondo, gara in cui la giovane Italia ha chiuso settima dopo aver fatto sognare i fasti del passato nelle prime due frazioni. Pellegrino ha detto che per i prossimi Giochi, nel 2022, proprio la staffetta potrebbe diventare il suo grande obiettivo. Ricordiamoci le sue parole! Chicco non parla mai a vanvera e quando fa programmi poi li esegue.