Fognini, anche il Covid nel 2020 stregato

L'azzurro positivo al torneo in Sardegna: "I sintomi sono molto lievi..."

Il Covid-19 non guarda in faccia a nessuno e, dopo i casi nel campionato di calcio italiano, è anche il Forte Village Sardegna Open a essere scosso dal contagio. Nell'ATP 250 in corso di svolgimento sui campi di Santa Margherita di Pula la positività è eccellente e fa decisamente rumore. Si tratta di Fabio Fognini, n.16 del mondo e testa di serie n.1. Il ligure avrebbe dovuto esordire dal secondo turno contro lo spagnolo Roberto Carballes Baena (n.96 del ranking), beneficiando di un bye al primo round. Purtroppo per il tennista del Bel Paese è arrivato lo stop obbligato e a rimpiazzarlo è stato il lucky loser serbo Danilo Petrovic (vittorioso contro l'iberico in 2 set). Come annunciato poi dalla Federtenis, Fognini è risultato positivo al secondo tampone a cui è stato sottoposto.

Tutte le persone con cui l'azzurro si è trovato a contatto diretto sono state poste in isolamento preventivo e controllate, come da protocollo sanitario. Una situazione preoccupante, da questo punto di vista, dal momento che il tennista di Arma di Taggia aveva disputato il doppio insieme a Lorenzo Musetti, affrontando il duo formato da Lorenzo Sonego e da Andrea Vavassori (vinto da questi ultimi). Sonego tra l'altro in campo in singolare contro Jiri Vesely (n.67 de ranking), con il ceco vincitore in tre set.

Una notizia ufficializzata dallo stesso Fognini, con una storia su Instagram: «Ragazzi devo comunicare che sono risultato positivo al Covid-19. I sintomi sono molto lievi, un po' di tosse e febbre, mal di testa... ma purtroppo è arrivata questa brutta notizia. Sono già in isolamento e sono convinto che mi rimetterò molto presto. Vi abbraccio tutti», le parole del giocatore italiano.

Un 2020, di sicuro, in cui Fognini si è dovuto e si dovrà armare di tanta pazienza. Operato a entrambe le caviglie, nel periodo della pausa per la pandemia, è tornato per la stagione sulla terra rossa e i risultati non sono stati soddisfacenti, ricordando ad esempio l'eliminazione nel primo turno del Roland Garros contro il kazako Mikhail Kukushkin (n.88 del mondo).

Mancava il Coronavirus all'appello e purtroppo per il tennista nostrano anche ciò dovrà essere accettato e superato, un po' come quando si è indietro nello score di un match e si è chiamati alla vittoria in rimonta. L'obiettivo, come detto, è quello di tornare al più presto e mettersi alle spalle tutti i guai di un anno da dimenticare per tante ragioni. Da capire se il percorso di Fabio terminerà qui oppure se lo vedremo cimentarsi in altri tornei, come ad esempio l'ATP 500 di Vienna (26 ottobre-1° novembre), in Austria, e il Masters 1000 di Parigi-Bercy (2-8 novembre), in Francia. Tappe che si susseguiranno a ritmo serrato e in cui la gestione fisica sarà decisiva.

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