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La ThuLa raddrizza l’Inter e il Napoli sprofonda a -6

Chivu, dopo la polemica sugli scontri diretti, sfata il tabù azzurro e si conferma in vetta con la rimonta firmata Lautaro e Thuram

Inter Milan's Argentinian forward #10 Lautaro Martinez celebrates scoring his team's third goal during the Italian Serie A football match between Inter Milan and Napoli at the San Siro stadium in Milan on September 5, 2026. (Photo by Isabella BONOTTO / AFP)

Teniamocele strette partite come questa, anche se per il Napoli e i suoi tifosi la sconfitta ha il sapore amaro della beffa e la classifica è già una montagna da scalare a mani nude. Vince l’Inter, in rimonta da 0-2 a 3-2. Succede tutto nel secondo tempo, dopo che nel primo sono gli errori sotto porta e una traversa di Dimarco ad ancorare il risultato al punteggio di partenza. Vince la ThuLa, con doppio Lautaro (134 gol in Serie A) e colpo di testa enorme di Thuram, entrato all’intervallo al posto di Esposito. Vince l’Inter, quando (sull’1-2) Allegri toglie Alisson e mette Badiashile, passando a difendere a 5. Sarà solo un caso sfortunato, ma succede. E guarda caso, Thuram salta proprio sull’ex Chelsea, al debutto in Serie A. Per recuperare un’altra sconfitta da un 2-0 di vantaggio nella carriera di Allegri c’è da tornare al 2014 e a quel Sassuolo-Milan che gli costò la panchina rossonera. «Troppo leggeri sul primo gol, abbiamo creduto che la palla fosse fuori. Alisson ha giocato 4 volte il pallone con la suola, perdendolo sempre. Partita divertente per chi l’ha vinta, non per noi», gli highlights dell’analisi di Allegri.

Tanta Inter, ma altrettanto Napoli, che pochi istanti prima di subire il gol fatale di Lautaro sbaglia due occasioni assurde per rimettere la freccia: Neres alto, Anguissa (dopo Lucca, stessa azione) peggio. Fin qui, il Napoli migliore del campionato, anche se KDB quando entra non dà nulla. Superba invece la partita di Hojlund, uno che da solo ne mette in crisi tre. Ancora così così Akanji. Martedì a Madrid, qualcosa in difesa Chivu cambierà. Proprio di Hojlund il gol del 2-0, 3 minuti dopo che l’ex Politano aveva aperto il tabellino, sfruttando una partenza dell’Inter completamente zoppiccante, da Pep Martinez fino a Barella, che poi perde il pallone fatale.

Grazie alla ThuLa, Chivu cancella in un colpo solo il doppio tabù Napoli più Allegri. Tanto caldo eppure ritmo alto e calcio intenso, favorito anche dal nuovo modo di arbitrare, di cui alla terza giornata (fin qui senza rigori ed espulsioni) c’è ufficialmente da prendere atto, le regole sono cambiate. L’ha capito anche Barella, quando un tocco di Lobotka, con la mano in area non diventa rigore e nemmeno oggetto di revisione Var.

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