Lazio, Juve, Inter, Gattuso: l'elogio della bruttezza resuscita Napoli

L'Inter dopo la Lazio e la Juventus (per non dire del Liverpool, ma quello l'aveva battuto Ancelotti). Il Napoli operaio di Rino Gattuso in 3 settimane ha battuto le prime 3 del campionato e mentre aspetta il Barcellona per gli ottavi di Champions, pregusta la finale di Coppa Italia. Insomma, non tutto è perduto. Il calcio di Gattuso non incanta e lui se ne fa quasi un vanto («non m'interessa giocare bene, ma voglio che venga fatto in partita ciò che proviamo in allenamento»), tirando dritto per la sua strada, illuminata dalla coerenza, che la scorsa primavera lo ha spinto a chiudere il rapporto con la squadra del cuore prima che lo facesse lei. Conte ha subìto il Napoli, non riuscendo mai a portare il ritmo della partita al livello necessario per liberare i muscoli di Lukaku e la furia di Martinez. Squadra stanca e scarica, segnale pessimo: ieri giorno di vacanza per tutti, sperando che basti per un pieno di energie fische e mentali. Gattuso ha vinto bene una partita brutta e da domenica cercherà in campionato i punti per risalire la classifica e le vitamine per sprintare nelle serate di Coppa, che a questo punto faranno la differenza nei giudizi sulla sua stagione.

Conte è dall'estate che invece ha scelto il campionato, convinto di poterci provare a magari riuscire. All'inizio era il solo a pensarlo, poi l'ottimismo si è diffuso e il mercato di gennaio dimostra che adesso anche gli Zhang ci credono. Le Coppe, quelle in cui peraltro non ha mai brillato, sono state dall'inizio un vero impiccio: ma quando sei Inter, devi giocare sempre per vincere e andare avanti. Intanto, domenica a Roma mancherà ancora Handanovic: la speranza è di averlo in campo contro la Samp, nel turno successivo. Il portiere (nominato capitano via social giusto un anno fa) in realtà potrebbe anche giocare e infatti è sempre in panchina, pronto all'emergenza: il rischio è che un pestone, un colpo fortuito trasformino l'infrazione in vera frattura, magari non solo del mignolo. A quel punto ci vorrebbe un'operazione e due mesi di stop e allora sì che sarebbero guai

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Sab, 15/02/2020 - 10:04

guardate che il napoli con o senza gattuso può battere chiunque e lo ha dimostrato! il disastro ha origini non tecniche ma di cattiva gestione della famiglia de laurentis e della famiglia ancelotti!