La chiameremo regola Bastoni. Sì, proprio così. Perché l'ultimo discusso caso da var del mondiale è riconducibile proprio all'episodio che ha incendiato il finale del campionato di Serie A. E cioè all'abbaglio dell'arbitro La Penna che intravide un secondo fallo di Kalulu, già ammonito, su Bastoni e provvide al giallo con relativo rosso nei confronti dello juventino mentre Bastoni festeggiava beffardo il successo della propria simulazione. Bene: al mondiale è andata in onda finalmente la riforma al protocollo var e da oggi in avanti anche per la somma di cartellini gialli è prevista la possibilità di richiamare al video l'arbitro superficiale o ingannato dal gesto dell'atleta. In Argentina-Svizzera è andata esattamente a questo modo anche se, a fine partita, gli svizzeri -eliminati- hanno lanciato moccoli contro il var e l'arbitro portoghese.
La scena: banale collisione tra Paredes ed Embolo che inciampa da solo e rotola sull'erba come centrato da un fulmine con l'intento, riuscito, di far ammonire il rivale. Richiamato al var, l'arbitro si accorge dell'errore e cancella il giallo per Paredes mentre lo mostra a Embolo che, da ammonito, si è così guadagnato l'espulsione lasciando i suoi in dieci. Episodio questo non certo marginale ai fini del risultato finale.
In questo modo di fatto è stato reintrodotto il reato calcistico e cioè la simulazione che dalle nostre parti era stato depenalizzato salvo scoprirlo nel famoso episodio di Inter-Juve che molti problemi procurò sia al designatore Rocchi (accusdato di aver scelto un fischietto come La Penna non all'altezza della sfida) che allo stesso Bastoni fischiato a Lecce e a Como. In quella circostanza, Chiellini parlando a nome di Comolli e della stessa Juventus, chiese le dimissioni del designatore. A distanza di qualche mese sono avvenute per via dell'indagine del pm Ascione.