Tante operazioni virtuose ma a nessuno serve Cassano?

Possibile che non ci sia nessuno in serie A e dintorni che non abbia bisogno di Cassano, libero e a costo zero?

Al mercato di gennaio con giudizio. È stata questa la caratteristica dell'ultima sessione utilizzata da presidenti e ds per correggere errori (precedenti) e lacune delle rispettive rose. La sintesi è perciò la seguente: investimenti mirati, spesso post-datati (il caso di Gagliardini) per non incorrere nelle procedure dell'Uefa, pochi gli stranieri arruolati, imboccata con coraggio la strada dei talenti italiani. Come la Juve (con Rincon), si sono comportati Napoli, Roma e Inter. Pioli aveva bisogno di puntellare il centrocampo? Ecco Gagliardini, fin qui una rivelazione per personalità e maturità. Sarri aveva bisogno di un centravanti nonostante lo strepitoso contributo del falso nueve Mertens? Ecco Pavoletti, ancora ai margini però: deve imparare l'alfabeto calcistico sarriano prima di prendere il posto di Milik. Spalletti sbavava per un trequartista? Ecco Grenier, preso a fari spenti. Sono stati gli esempi virtuosi specie se si tiene conto che Ausilio, ds neroazzurro, è riuscito a sforbiciare la rosa composta da 29 elementi. Galliani, strangolato dalla regola del mercato a saldo zero, ha fatto miracoli: due prestiti utili per rimediare alle partenze di altre due pedine (Luiz Adriano e Niang) e adesso al ko di Bonaventura.

Poi ci sono le eccezioni. Il Genoa, per esempio. Preziosi ha smontato e rimontato la squadra non per esigenze tecniche beninteso ma per fare cassa (ceduti Rincon e Pavoletti ai migliori offerenti) puntando su qualche improbabile recupero (Taarabt è arrivato almeno 5 chili sovrappeso rispetto all'esperienza milanista). Altra eccezione il Pescara, ieri contestato dagli ultrà: ha congedato qualche giovane (Cristante) o indesiderato (Aquilani) e arruolato la brigata dei desaparesidos (Gilardino, Muntari, Bovo e Stendardo). Ce la farà a salvarsi? Difficile, molto difficile. A puntare sul talento italiano non è stata solo l'Inter: la Fiorentina con Saponara, da aggiungere a Chiersa e Bernadeschi, ha sferrato l'attacco più evidente alla concorrenza. Ultima annotazione: possibile che non ci sia nessuno in serie A e dintorni che non abbia bisogno di Cassano, libero e a costo zero?

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Commenti
Ritratto di Antipupazzo

Antipupazzo

Gio, 02/02/2017 - 10:58

Purtroppo Cassano come calciatore è un grande forse grandissimo. Ma la testa? Nessuno vuol mettersi in casa un piantagrane, che oltre a destabilizzare l'ambiente ti costa milioni.

Ritratto di elkid

elkid

Gio, 02/02/2017 - 12:06

---al di là di tutto---carattere o non carattere---cassano ormai è un vecchietto ---chi se lo prende uno di 34 anni suonati che tra l'altro non ha mai fatto una vita da atleta?----cassano ormai è un vecchio scarpone che rappresenta una buona fascia dell'italiano medio---cioè di coloro che nella vita si perdono in chiacchiere e sprecano i loro talenti---per poi avere una vecchiaia piena di rimorsi---non lo invidio per niente sto tipo--pure se ha i soldi---hasta

COSIMODEBARI

Gio, 02/02/2017 - 12:38

Non mi è chiao come mai, per il giornalista, Rincon sia italiano. Cassano è stato penalizzato dalla classifica attuale del Campionato di Serie A, con 3 squadre al 90% già retrocesse (retrocedono le ultime 3), e che permette a quelle più sopra di non aver necessità di spendere soldi, neppure quelli necessari per tentare un fantasioso approdo in zona Uefa (la partecipazione ultima del Sassuolo ha insegnato molto alle altre società).

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Willer09

Gio, 02/02/2017 - 13:18

cassano ha sempre sputato nel piatto in cui mangiava: adesso si morda le mani