Strada, legge prima dell'esodo "Alcol zero per i neopatentati"

Via alle nuove norme: chi ha appena preso la patente non potrà bere, pene a 15 anni per chi uccide qualcuno guidando ubriaco o drogato, narcotest a sorpresa. L'obiettivo: approvarle al Senato prima di agosto

Strada, legge prima dell'esodo 
"Alcol zero per i neopatentati"

Roma - Giro di vite sulle strade prima dell'esodo di agosto. La commissione Trasporti della Camera ha approvato, in sede legislativa all’unanimità, con due astenuti, le nuove norme sulla sicurezza stradale. Ora il testo passa al Senato, per l’approvazione definitiva. La maggioranza e l’opposizione intendono approvare definitivamente le nuove norme, a Palazzo Madama, prima dell’inizio dell’esodo di agosto. Tra le misure, zero alcol per i neopatentati e conducenti professionali, 15 anni di carcere per chi uccide guidando sotto effetto di alcol e droghe, vincoli ulteriori per i 150 km all’ora in autostrada, narcotest alla presenza di personale sanitario.

Giro di vite Con le nuove regole chi ha preso la patente da meno di tre anni e chi guida per lavoro non potrà bere neanche un goccio prima di mettersi al volante. Per chi viene pizzicato alla guida dopo una birra, la prima volta scatta la multa da 155 a 624 euro, la seconda arriva la revoca della patente. La licenza verrà immediatamente ritirata a chi inverta il senso di marcia, attraversi lo spartitraffico o percorra contromano autostrade e strade extraurbane.

Narcotest Arriva il narco-test, che affiancherà quello sul tasso alcolico. A praticarlo al guidatore, però, potrà essere solo personale sanitario. Per la definizione degli strumenti con i quali sarà effettuato il test il documento rimanda a un decreto attuativo. Il nuovo provvedimento introduce anche l’insegnamento obbligatorio dell’educazione stradale nelle scuole, mentre stabilisce criteri di idoneità tecnica più stringenti per i titolari delle autoscuole.

Il limite a 150 all'ora Tra le novità più discusse il limite di velocità a 150 chilometri orari in alcuni tratti di autostrada, interpretato dai critici come un ammorbidimento delle regole. In realtà attualmente il codice della strada stabilisce, all’articolo 142, che "sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 chilometri orari". Il nuovo provvedimento impone che l’innalzamento del limite possa avvenire soltanto nei tratti di strada in cui sono installati i tutor (rilevatori in grado di calcolare la velocità media dell’auto su un determinato tratto di strada, tenendo conto del tempo impiegato dal veicolo per percorrerlo tutto). Tra le altre novità tecnologiche, invece, il testo introduce in via sperimentale la "scatola nera" sui veicoli per i quali è necessaria la patente di guida C, D o E e del "casco elettronico" per chi viaggia su due ruote.

Contro gli appalti facili dei Comuni Ma se gli italiani dovranno stare più attenti alla guida, anche per i Comuni si profila un giro di vite. Tra le novità, infatti, c’è anche il divieto per gli enti locali di far uso di autovelox e di altri strumenti di controllo se non di loro proprietà. Mezzi che comunque potranno essere utilizzati solo con l’impiego di vigili. In questo modo viene di fatto vietata la pratica di dare in appalto a società esterne il controllo del traffico e la sanzione delle contravvenzioni. L’innovazione dovrebbe scoraggiare la pratica di fare cassa attraverso le multe. I vigili urbani, inoltre, non potranno effettuare controlli su autostrade e strade extraurbane principali. E una buona parte dei proventi delle multe dovrà essere obbligatoriamente indirizzata al miglioramento della segnaletica stradale, al potenziamento delle barriere, al rinnovo del manto stradale e all’intensificazione dei controlli.

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