Su Totti parla Napolitano: "Da lui gesto inconsulto" Balotelli: "Insulti razzisti"

Prosegue il botta e risposta tra Totti e Balotelli. Il giallorosso: "Mi ha provocato per tutta la partita". L'interista: "Mi ha detto nergo di m...". Il Quirinale: "E' una cosa inconsulta"

Su Totti parla Napolitano: 
"Da lui gesto inconsulto" 
Balotelli: "Insulti razzisti"

Roma - Napolitano in tackle sul caso del momento del calcio italiano. "Ci sono forme di tifo selvaggio che danno luogo a violenze intollerabili, che oggi si esprimono negli stadi, ma domani chissà dove possono arrivare. È un fenomeno preoccupante e le società calcistiche dovrebbero reagire di più". Lo dichiara il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a margine della presentazione dei candidati ai Premi David di Donatello, in corso oggi al Quirinale. E alla richiesta di un commento sul caso Totti-Balotelli, relativo alla partita Roma- Inter, il presidente Napolitano ha detto: "È un fatto che rientra proprio in questo panorama, ed è una cosa inconsulta".

Totti contro Balotelli La sfida va avanti a colpi di interviste. Totti si scusa, ma solo un po'. Balotelli rincara la dose: non solo si è preso il calcione ma racconta anche di essere stato apostrofato, durante la partita, con una frase davvero brutta: "Negro di m...".  Le due verità arrivano attraverso i quotidiani sportivi: il Corriere dello sport e la Gazzetta. I veleni lasciati da Inter-Roma, finale di Coppa Italia, non si placano. Al centro delle polemiche, ovviamente, c'è il fallaccio di Totti all'attaccante nerazzurro.

Le accuse a Balotelli Con un lungo articolo a sua firma Totti si scusa e - cosa apprezzabile - evita di cercare giustificazioni, come invece aveva fatto il giorno dopo la partita sul suo sito internet. Ci sono due premesse, secondo il capitano giallorosso: il clima dell’incontro molto teso per l’importanza della posta in palio, e il fatto di partire dalla panchina. Totti però punta subito il dito contro Balotelli (lo fa senza chiamarlo per nome ma indicandolo come "lui". "Sentire che un calciatore alle prime armi offenda ripetutamente i miei tifosi, la mia città, il mio senso di appartenenza alla Roma, oltre a me personalmente, dicendomi che sono finito, è insopportabile. Non si può tollerare che lui abbia sempre la possibilità di provocare tutti, compresi i suoi tifosi e quelli avversari e nessuno prenda in considerazione preventivamente i suoi atteggiamenti". Un comportamento, sottolinea Totti, che Balotelli terrebbe "in quasi tutti gli stadi italiani ed anche in Europa. È probabilmente questo uno dei motivi per i quali nel proprio gruppo non è mai stato ben accetto ed è sempre visto da altri club o dalla Nazionale stessa come un elemento di disturbo".

Poi se la prende coi tifosi vip Totti ce l'ha anche con quei tifosi vip "che si sono scatenati in commenti e giudizi pesanti". Sono gli stessi "che frequentano le tribune autorità, le aree ospitalità, invitano i calciatori a eventi, chiedendo autografi e maglie. Tutto sempre gratis. Ma non ho mai visto nessuno di loro chiedere l’autografo o una maglia a un delinquente". Eppure - aggiunge amareggiato il capitano - da alcuni di loro in questo caso - e non è la prima volta - come tale sono stato trattato". Quindi un’ipotesi che ha il sapore di una maledizione: "Non mi meraviglierei se tra qualche tempo qualcuno dovesse trovarsi coinvolto in qualche disavventura giudiziaria, magari per reati vari, che possono riguardare sia le persone che i beni della comunità". Comunque "è inutile che da domani qualcuno dimostri solidarietà al sottoscritto" perché‚ quelli che hanno mandato sms in privato "sono gli stessi che pubblicamente hanno preso subito le distanze da me".

Balotelli: "Mi ha detto negro di m..." E' una frase brutta. Anche se, come al solito, qualcuno dirà che in campo se ne sentono di peggio. "Negro di m... sì mi ha detto proprio così". Dalle colonne della Gazzetta dello Sport l’attaccante dell’Inter, tramite il suo agente Mino Raiola, accus Totti di averlo insultato prima di rifilargli il calcione. "Mario - ha proseguito Raiola - mi ha giurato di non aver offeso nessuno. Lui ammette solo di avergli detto: Basta con i calci, non fare il bambino giochiamo a pallone. Nulla di più. Poi, Totti ha fatto il resto". "Per me chi è razzista è ignorante - continua Raiola -. Scelga lui come considerarsi. Per un gesto premeditato ci vorrebbero 6 mesi di stop, in Brasile c’è anche l’arresto per atti razzisti. Cosa dovrebbe dire adesso Juan al suo capitano?. Totti deve gestire con cautela questa brutta vicenda".

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