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Tajani lancia Cottarelli, rabbia Lega

Il segretario azzurro punta sull'economista: "Un civico che può battere la sinistra"

Carlo Cottarelli
Carlo Cottarelli
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Questa volta il centrodestra sembra davvero fare sul serio. Ormai a meno di un anno dalle prossime elezioni comunali di Milano, il dibattito è entrato nel vivo. Sul tavolo i nomi non mancano, profili civici ma anche politici. La variabile resta Forza Italia che nei giorni scorsi ha evocato anche la corsa in solitaria stile Vigevano. "Un civico come Carlo Cottarelli potrebbe essere un candidato vincente che mette la sinistra all'opposizione" osserva il ministro degli Esteri e segretario azzurro Antonio Tajani.

L'economista resta prudente anche se fa notare che ancora nessuno lo ha contattato ufficialmente. Gli azzurri continuano a preferire una candidatura civica, in grado di allargare la coalizione anche ai centristi. L'idea Cottarelli, spiega il coordinatore lombardo di Fratelli d'Italia Carlo Maccari, rappresenta "una novità", anche perché "se escono nomi che non si ritrovano negli schemi del Pd, vuol dire che c'è un centro che sta guardando altrove e questo lo registriamo. Ma è un profilo su cui, nel caso, dobbiamo arrivare tutti insieme". Detto ciò, per FdI "il valore principale è l'unità del centrodestra" con Maccari che invita a stare attenti a quelle "fughe in avanti che non hanno significato se servono più a dividere che ad unire".

La frenata su Cottarelli arriva dalla Lega: "Non sappiamo se sia una sparata, mi auguro lo sia, vorrebbe dire che Forza Italia non trova nessuno nel centrodestra da proporre per arrivare a selezionare uno di sinistra. Secondo me, invece, ce l'abbiamo qualcuno di meglio" commenta il segretario provinciale della Lega su Milano Samuele Piscina. Il Carroccio nel week-end ha fatto un primo passo con le sue primarie. Rimandata la suggestione di candidare direttamente il leader Matteo Salvini, il nome rilanciato dalla Lega è quello della vicesegretaria Silvia Sardone. "Politico o civico, l'importante è che sia un candidato competitivo - interviene il segretario della Lega lombarda Massimiliano Romeo - Le nostre primarie sono servite a movimentare un po' il centrodestra che era dormiente. Si vota dopodomani, quindi bisogna muoversi".

Difficile che su Sardone arrivi l'appoggio degli alleati che hanno spesso sottolineato come a Milano ci vogliano toni meno urlati. Se si virasse su un profilo politico, Forza Italia prenderebbe seriamente in considerazione anche la corsa di Pietro Tatarella, assolto dall'inchiesta "Mensa dei Poveri" dopo anni di calvario che proprio ieri in un icnontro con i giornalisti ha offerto la sua disponibilità al centrodestra. "Ha una storia particolare che lo rende attrattivo ed è conosciuto e stimato - ragiona Maccari - Ma prendo la sua candidatura come un'offerta di servizio, non come una corsa in solitaria che non avrebbe senso". Fratelli d'Italia e soprattutto il presidente del Senato Ignazio La Russa ha sempre ritenuto valida la candidatura del leader di "Noi Moderati" Maurizio Lupi, anche lui in campo: "Non è un mistero che sia uno dei profili sul tavolo - prosegue Maccari - anche se siamo tutti concentrati anche nel capire cosa accade al centro".

Un nome, quello di Lupi, in cui ovviamente crede anche e soprattutto il suo partito: "L'hanno lanciato importanti rappresentanti della società civile e anche politici autorevoli nel centrodestra, quindi non può che farci onore - afferma Alessandro Colucci, coordinatore lombardo di Noi

Moderati - Ma noi abbiamo indicato un percorso. Non partecipiamo a casting e pensiamo sia fondamentale incontrarsi per definire il progetto per la città. Poi si sceglierà il candidato che per noi non può che essere un politico".

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