Il pranzo con i papabili a casa di Ignazio La Russa due giorni fa è andato di traverso agli alleati, ha convinto l'economista Carlo Cottarello (che non è stato invitato) a declinare l'offerta di Forza Italia a correre e ha mandato in ferie anticipate il Tavolo Milano per stringere sul candidato sindaco. Se ne riparla a settembre, assicurano soprattutto i forzisti. Non è un mistero che il presidente FdI del Senato spinga per il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, a tavola con i civici Alessandro Spada (ex numero uno di Assolombarda), il giornalista Giovanni Terzi, il patron del "Panino Giusto" Antonio Civita, il presidente dell'Ordine degli Avvocati Antonino La Lumia e l'ex Fi Pietro Tatarella avrebbe anche spiegato di avere in mano un sondaggio che l'ex ministro avanti rispetto agli altri. Non ha convinto comunque Tatarella a mollare la corsa. "Un mese fa ho annunciato la mia disponibilità a candidarmi sindaco per la coalizione di centrodestra - ha ribadito anche ieri sui social -, in queste settimane ho incontrato tanti esponenti di tutti i partiti e ho raccolto la disponibilità di tanti eletti e militanti a sostenere la mia corsa. Sono felicemente colpito da tanto entusiasmo perché io ci credo, possiamo tornare a governare Milano. Qui non si tratta di battere il centrosinistra, il campo largo, Majorino o Calabresi. Non è una partita di calcio. Dobbiamo ascoltare la città e preparare un programma elettorale dettagliato e credibile. Sono d'accordo con Cottarelli sul fatto che i programmi dei partiti devono indicare le coperture finanziarie e non limitarsi agli slogan del libro dei sogni. Se partiamo subito abbiamo il tempo per fare una campagna seria e credibile". Ribadisce che la sua candidatura "resta sul tavolo e lo dico in modo convinto e deciso. Non esiste un piano B". C'è chi sostiene che Tatarella lascerebbe in cambio di un posto sicuro in Parlamento. Anche Civita non rinuncia alla volontà di correre, a casa La Russa ha dato anche la disponibilità a fare campagna per Lupi (o chi sarà il prescelto) e entrare in giunta. Il coordinatore FdI Sandro Sisler e l'eurodeputato Carlo Fidanza hanno l'incarico di rivedere nelle prossime settimane chi ha partecipato al pranzo per sondare le varie disponibilità a "fare squadra", come ha detto La Russa. Fa "meno rumore" ma è entrato nella rosa ristretta dei candidati che il centrodestra ha chiesto di sondare ad Alessandra Ghisleri il sottosegretario di Forza Italia Matteo Perego di Cremnago, sponsorizzato per primo in realtà dal ministro della Difesa Crosetto, e tra i palazzi romani e regionali il nome circola.
Tra gli effetti del pranzo a casa La Russa come anticipato c'è stato anche l'avviso di Lega e Forza Italia a FdI.
Se La Russa si intesta Lupi come candidato sindaco a Milano, hanno dichiarato sia il coordinatore regionale azzurro Alessandro Sorte che il leghista Massimiliano Romeo, vuol dire che FdI rinuncia a scegliere il prossimo governatore della Lombardia. E quello in carica, Attilio Fontana, ieri ha ribadito la linea: "Credo che la Lega nel 2028 debbà scegliere il candidato a prescindere, ma è chiaro che questo è un elemento in più a favore per continuare a insistere".
A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.