Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 05:03
Teatro

Buccirosso: “Il pubblico si riconosce nelle mie commedie”

Fino all’8 novembre in scena “Qualcosa è andato storto”

Agrodolce La commedia indaga vizi e virtù nascosti in ogni famiglia. «Mi piace la vita delle persone comuni» ha detto Carlo Buccirosso, autore, regista e attore di commedie

Come nasce una commedia perfetta? Ogni specialista avrebbe una risposta diversa e Carlo Buccirosso, attore, regista e autore di commedie dal meccanismo infallibile, ha naturalmente la sua. «Spesso nasce da un titolo che mi solletica la fantasia. La cosa paradossale è che il titolo dovrebbe arrivare per ultimo, quando la storia l’hai scritta, respirata, fatta tua e consegnata agli attori. Ma i teatri spesso ti chiedono già un titolo in anticipo per i propri cartelloni. E allora ti basi sull’istinto». E non è finita qui: «A testo finito aggiungo e tolgo durante le prove, e anche quando lo spettacolo è già in giro. Per i miei attori le prove non finiscono mai». È andata così anche per «Qualcosa è andato storto!», la nuova commedia in scena al Teatro Manzoni fino all’8 novembre, scritta, diretta e interpretata da Carlo Buccirosso con la sua fidata compagnia, storia di una famiglia che, vista da vicino, è come tutte le famiglie: segreti e bugie, interessi economici, vizi e vizietti nascosti, inevitabili mediocrità. «Le famiglie spiega Buccirosso sembrano tutte belle da fuori ma ognuna ha le sue magagne. Se mi si passa un accostamento ardito, sono come quei serial killer che, una volta acciuffati, nelle testimonianze di chi li conosceva sono ricordati sempre come persone squisite, discrete e gentili». Il titolo è una leva per sovvertire una realtà troppo pettinata. «In ogni film americano - prosegue l’attore napoletano - prima o poi spunta la battuta che dice che andrà tutto bene: a me intrigava l’idea di dire l’opposto: qualcosa è andato storto». Il plot va dritto allo spettatore, come in tante commedie firmate da Buccirosso: «Mi piace la vita delle persone comuni e il microcosmo in cui vivono dice l’attore - Forse è per questo che gli spettatori mi gratificano sempre: riesco a raccontar loro cose in cui si riconoscono». Nella trama un avvocato delle cause perse, Corrado Postiglione (Buccirosso) si trova a maneggiare codici e codicilli soprattutto per i suoi famigliari. Una notizia legata alla salute dell’anziana mamma (Tilde De Spirito), che vive da sola in una casa di campagna, metterà in moto un turbine di disvelamenti famigliari (tra loro spicca Elvira Zingone nel ruolo dell’unica nipote ribelle, eppure legata alla nonna, Matilde). Il povero avvocato Corrado cercherà di gestire la situazione tenendo unite le fila dei clienti più rognosi mai capitati, i membri della sua stessa famiglia. Da una situazione apparentemente semplice legata alle aspettative su un’eredità, fioriscono sottoletture particolari: «Si parla di vizi come il gioco d’azzardo, e soprattutto di come in tante famiglie le persone più anziane vengano trattate in un modo cinico».