Oltre 60 titoli in cartellone che spaziano dalla prosa al cabaret, dal teatro di divulgazione all’one man show. Il Teatro Sociale di Busto Arsizio marcia per il secondo anno sul percorso di rilancio avviato dal direttore artistico Federico Zanandrea.
«Il Teatro Sociale sta valorizzando sia la parte culturale, che è quella affidata a me, sia la propria identità di realtà sociale. Apparteniamo da sempre alla Fondazione comunitaria di Varese, ente filantropico satellite della Fondazione Cariplo, e da un paio d’anni è stato deciso mettere in risalto la vocazione sociale. Lo stabile recentemente ristrutturato (è un palazzo di fine ’800) coinvolgerà associazioni, enti come il carcere, per promuovere eventi e mostre. Sono iniziative che animeranno il Teatro quando non sono in corso gli spettacoli».
Intanto, la Sala. Che ha conquistato numeri importanti la scorsa stagione. Per 630 posti, la media annuale delle poltroncine è stata di 550 per un totale di 18mila spettatori. «Più che soddisfatti se pensiamo che il cartellone era più limitato - ha precisato il direttore - Con la prossima stagione presenteremo Accabadora tratto dal romanzo della Murgia con Anna Della Rosa (13 novembre) o La Reginetta di Leenane con Ambra Angiolini e Ivana Monti (9 e 10 dicembre). Abbiamo poi inserito il balletto, La fanciulla di Neve (13 dicembre) e Il Grande Gatsby (14 febbraio) e una collaborazione con I Pomeriggi Musicali, avremo due concerti sinfonici dedicati a Beethoven, il 21 febbraio e il 7 maggio diretti da Stefano Montanari». Tanta prosa, che resta il perno del cartellone, ma anche musica. E poi le celebrità. «Abbiamo puntato su nomi di spicco, da Silvio Orlando a Cristiana Capotondi, da Rocco Papaleo ad Ale&Franz». Papaleo sarà protagonista di Scheda Bianca di Josè Saramago, il 23 marzo. Paolo Rossi e Bebo Storti tra musica e canzoni ne L’opera del delinquente, cabaret della Milano di un tempo.
Ampliata anche la sezione del teatro di divulgazione, «in tendenza con i gusti degli spettatori che amano un format che unisce il rigore dei contenuti con il coinvolgimento emotivo della messa in scena teatrale». Fra gli ospiti: Marco Travaglio, Luca Perri, Osvaldo Poli e Paolo Crepet. La stagione si aprirà il 9 ottobre con Riprendersi l’anima di Paolo Crepet, ma il primo spettacolo sarà il 5 novembre con la prima produzione del Teatro Sociale che è Frankestein, il regista è lo stesso Zanandrea: è un adattamento teatrale del capolavoro di Mary Shelley riletto in chiave contemporanea. «Si parla di diversità e ci si chiede chi sia il vero mostro. Abbiamo realizzato il lavoro con la collaborazione dei licei di Busto Arsizio».
Un’altra novità riguarda la scuola di teatro in convenzione con il comune di Busto Arsizio, si terrà tre giorni a settimana, nel ridotto appena ristrutturato, «a riprova che un teatro può vivere sempre».
