Un personaggio in campo che sarà anche ricordato per alcune sue bizzarrie. Il tennista francese Gael Monfils dice addio al tennis a 40 anni. Lo fa, però (almeno per ora), nell’assoluto silenzio in controtendenza alla ormai consuetudine di relazionare i propri tifosi sui social. Un vero e proprio “personaggio”, il francese è stato capace di lasciare forti emozioni e sorrisi a chi lo ha visto giocare dal vivo ma soprattutto ha dato una forte impronta di imprevedibilità grazie allo spettacolo che ha regalato in campo.
La nota dell’Itia
Per sapere che Monfils non giocherà più a tennis e ha già disputato la sua ultima gara ufficiale lo scorso 4 settembre al secondo turno degli Us Open persa in tre set contro l’americano Tien, è un elenco da parte dell’Agenzia internazionale indipendente che tutela l’integrità del tennis (Itia) dove Monfils risulta, dal 5 ottobre, tra i giocatori che si sono ritirati dalle competizioni agonistiche. “I giocatori menzionati in questo elenco hanno dichiarato il proprio ritiro e non potranno partecipare a competizioni ufficiali, a meno che non si siano sottoposti a controlli antidoping fuori competizione per almeno sei mesi prima della competizione in questione”, sottolinea l’Itia sulla lista che ha stilato e dove c’è scritto il nome del francese.
“Non può più partecipare ai tornei”
In mattinata, il quotidiano l’Equipe ha ascoltato un portavoce dell’Itia. “Ce l’ha comunicato lui stesso; ora è considerato ritirato e non gli è più consentito partecipare ai tornei”.Qualche tempo fa, Monfils aveva spiegato di voler appendere la racchetta al chiodo al termine del 2026: per questa ragione era attesa la sua partecipazione al Masters 1000 di Parigi, anche per concludere la carriera davanti al suo pubblico, in programma tra il 2 e l’8 novembre ma anche all’Atp di Lione, dal 19 al 25 ottobre, grazie a una wild card ottenuta dall’Atp.
La carriera di Monfils
I francesi hanno già nostalgia dell’ex numero 6 del mondo (best ranking della carriera nel 2016). “Probabilmente non ci sarà mai più un altro giocatore capace di mostrare una gamma così ampia di emozioni, con battaglie epiche e partite a volte imprevedibili”, scrive L’Equipe. Nella sua brillante carriera vanta 13 titoli Atp Tour, tra cui i tornei Atp 500 di Washington (2016), Rotterdam (2019 e 2020).
A 38 anni e 4 mesi ha vinto il torneo di Auckland nel 2025, diventando in quel momento il campione più anziano nella storia dell’Atp Tour (dal 1990) e il più anziano vincitore di un titolo a livello di circuito dai tempi di Rosewall a Hong Kong nel 1977. Ha raggiunto almeno una finale in 20 stagioni diverse (2005-2023, 2025), inclusi i tornei Atp Masters 1000 di Parigi nel 2009, Parigi nel 2010 e Monte-Carlo nel 2016.
In carriera ha vinto ben 587 volte tra cui spiccano i successi più importanti contro il numero 1, Rafael Nadal, a Doha nel 2009 e contro il numero Daniil Medvedev a Indian Wells nel 2022, oltre a due serie di vittorie consecutive, le più lunghe della sua carriera, di 12 partite e 25 set nel 2020. Monfils ha vinto 40 volte al Roland Garros, il torneo dello Slam sulla terra rossa eguagliando il record di Noah per il maggior numero di vittorie tra i francesi nell’Era Open.
Quale futuro
“Ho un nuovo capitolo che si aprirà l’anno prossimo: lavorerò nella finanza”, ha raccontato in un’intervista qualche tempo fa riportata dal Corriere. “Ho già firmato per lavorare nel wealth management per una società svizzera, quindi il mio prossimo capitolo sarà più in ufficio. Darò sempre un’occhiata al tennis perché amo questo sport e mia moglie gioca ancora, ma ormai sono diventato più un tipo da finanza”,
