Una sconfitta pesante, e non solo per il morale. Il tennista più vincente della storia di questo sport, Novak Djokovic (attuale numero 12), viene eliminato dal secondo turno del Masters 1000 di Parigi (torneo sul cemento) dal giapponese Rinky Hijikata, numero 71 del ranking Atp con il punteggio di 2-6, 6-3, 6-3. Questa sconfitta non gli consentirà di partecipare alle Atp Finals di Torino in programma dal 15 al 22 novembre. Una gara che sembrava procedere sui binari di Novak, avanti di un set, ma poi il calo di tensione e fisico gli hanno giocato un brutto scherzo che gli costa la partecipazione alle ambite Finals. Inoltre, Djokovic non perdeva al secondo turno del Rolex Paris Masters dal 2012.
La delusione del serbo
“Ho perso una partita che sentivo di aver dominato per un set e qualche game. C’è delusione, ovviamente”, ha dichiarato il serbo intervistato dopo la gara ”Poi si è acceso (si riferisce a Hijikata, ndr). Nel secondo set non ho servito altrettanto bene. Ha giocato in modo incredibile, onestamente. Non ha sbagliato un colpo, teneva la palla bassa. È stata una prestazione fantastica”. Infine, un’altra nota di amarezza. “A nessuno piace perdere. È solo un’altra partita, ma avrei dovuto vincerla. Ho giocato bene nel primo set e poi ho perso completamente il controllo”.
La rinuncia alle Finals
Eppure, Djokovic sembrava avere la strada spianata verso Torino: l’assenza ormai cronica di Sinner per infortunio ma anche le sconfitte di Jodar, Tiafoe e De Minaur che lo precedono nel ranking Atp, sembrava avergli spianato la strada verso gli ottavi di finale dove avrebbe incontrato l’argentino Etcheverry ma, invece, è giunta la sconfitta inattesa.
Cosa ha detto pochi giorni fa
È ovvio che la delusione è tanta e, con la coerenza che lo contraddistingue da sempre, Djokovic non ne ha fatto mistero in conferenza stampa. Pochi giorni fa, lui stesso ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto tornare alle Finals dopo tre anni dall’ultima volta. “Negli ultimi due anni non ho giocato le Finals per diversi motivi - ha spiegato Nole al portale serbo Sportal - Lo scorso anno, se fossi stato in salute, probabilmente sarei andato. Quest’anno mi piacerebbe andare a Torino. Ho una possibilità, vedremo”.
Adesso, un periodo di riposo e poi lo rivedremo in campo, contestualmente al ritorno di Jannik Sinner, al Six Kings Slam di fine anno in Arabia Saudita. E poi, l’unica certezza per il prossimo anno, in questo momento, sarà la partecipazione all’Australian Open di gennaio, il primo Slam dell’anno.
