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Tennis

Sinner e l’infiammazione al ginocchio che non passa: cosa sappiamo e quando potrebbe tornare in campo

I problemi iniziati a Wimbledon, poi il ginocchio dell’azzurro non è mai tornato a posto: di cosa potrebbe soffrire e quali sono i tempi di recupero

Eppure, la prima parte del 2026 è stata più vincente che negativa: se è vero che Jannik Sinner ha lasciato per strada Australian Open e Roland Garros, ha vinto ben 5 Masters 1000 di seguito (mai nessuno come lui) e la ciliegina di Wimbledon, a luglio. Da quel momento, poi, si è messo di mezzo il ginocchio destro con un problema riguardante una probabile tendinite (non è mai arrivata una conferma ufficiale sul tipo specifico di malessere, si è parlato anche di infiammazione). Oggi la doccia gelata: arrivederci ai campi da tennis al 2027, prima deve guarire (per bene) il ginocchio.

L’inizio del calvario

Tutto ha origine quando Sinner ha subìto un’anomala rotazione del ginocchio destro cadendo in campo, accidentalmente, sull’erba di Wimbledon nella gara d’apertura contro Kecmanovic. Jannik ha stretto i denti ma poi il problema sembrava essersi risolto spontaneamente visto l’arrivo in finale e la vittoria contro Alexander Zverev. Così, però, non è stato: l’allarme in piena estate al rientro delle ferie in Sardegna.

Sui social ha mostrato alcuni allenamenti ma praticamente quasi sempre in palestra e senza racchetta. Nei giorni successivi i consulti prima in una clinica ortopedica a Milano, poi la visita al J Medical di Torino. Da quel momento in poi sono saltati tutti i tornei: prima la cancellazione dall’Atp di Montreal, poi la mancata partecipazione agli Us Open e infine l’annullamento anche della tournée asiatica.

Si è parlato anche di “becco d’oca” o più comunemente “zampa d’oca”, ossia una struttura anatomica del ginocchio dove si uniscono i tendini di tre muscoli (sartorio, gracile e semitendinoso) nella parte alta e interna della tibia, come problematica che possa affliggere il tennista.

Le nuove ipotesi sul ginocchio

Anche senza conferme ufficiali, si formula una nuova ipotesi sul tipo di problema che potrebbe affliggere il ginocchio destro di Sinner: potrebbe trattarsi della “Sindrome della bandelletta ileotibiale”, conosciuta come “ginocchio del corridore”. Si tratta di un processo infiammatorio da sovraccarico della fascia lata che causa dolore nella parte esterna del ginocchio. A spiegare meglio questa sindrome è il dottor Daniele Mazza, specialista in Ortopedia e Traumatologia e medico della Nazionale Under 21 di calcio maschile rinomato specialista in ortopedia e traumatologia dello sport.

“La bandelletta ileotibiale è una robusta struttura di tessuto connettivo che percorre il lato esterno della coscia, dall’anca fino alla parte superiore della tibia che contribuisce alla stabilità dell’arto durante il movimento - spiega lo specialista all’Agi - Quando la regione vicina al lato esterno del ginocchio diventa dolorosa sotto carico ripetuto, si parla di

sindrome della bandelletta ileotibiale, spesso chiamata anche ginocchio del corridore’. Il meccanismo è più complesso del semplice ‘sfregamento’ della bandelletta sull’osso: possono essere coinvolte la compressione dei tessuti locali, la gestione dei carichi e il controllo del movimento".

Quando potrebbe tornare in campo

L’esperto spiega che il sintomo tipico di questa sindrome è un dolore ben localizzato sulla parte esterna del ginocchio. “Può comparire dopo un certo tempo di attività, aumentare con la ripetizione dei movimenti e attenuarsi riducendo il carico. In alcuni casi la zona è dolente alla pressione e il fastidio diventa abbastanza intenso da costringere a interrompere l’allenamento”.

In soldoni: Sinner quando potrebbe tornare in campo? Nella peggiore delle ipotesi potrebbero volerci addirittura altri sei mesi, dunque non prima della prossima primavera. Ma queste tempistiche soltanto se si decidesse per l’intervento chirurgico, opzione per adesso lontana da Jannik che ha scelto la terapia conservativa.

Mazza spiega invece che, per il trattamento consecutivo, si devono adottare tre comportamenti principali. “Modificare temporaneamente i carichi che provocano dolore, impostare una fisioterapia attiva, con rinforzo dei muscoli dell’anca e dell’arto inferiore e lavoro sul controllo del movimento, riprendere gradualmente i gesti sportivi, osservando la risposta dei sintomi durante l’attivita’ e nelle ore successive”.

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