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Tennis

Sinner, la visita a Milano non era di routine: cosa c’è dietro il controllo al ginocchio

Tappa a Milano per un appuntamento col professor Melegati, e non è escluso che possa rendersi necessario un secondo controllo

Sinner sempre più nella storia. Solo in dieci sono riusciti a vincere (almeno) due Wimbledon di fila

Dopo il forfait di Carlos Alcaraz, atteso al rientro in Ohio a seguito di uno stop lungo 4 mesi per via dell’infortunio al polso destro, il torneo di Cincinnati rischia di perdere anche il numero uno del ranking mondiale: quella che sembrava essere solo una visita di routine a Milano potrebbe non rivelarsi tale e, secondo indiscrezioni del Corriere della Sera, Jannik Sinner starebbe valutando il da farsi a causa di un fastidio al ginocchio.

Il tennista italiano ha effettuato un controllo presso la clinica ortopedica Physioclinic, affidandosi alle cure del dottor Gianluca Melegati, già medico del Milan e della nazionale di rugby, al quale peraltro in passato si erano rivolti atleti del calibro di Jorge Lorenzo, Cristiano Ronaldo e Roberto Bolle.

Il pensiero corre inevitabilmente al match di primo turno di Wimbledon contro Kecmanovic, quando, nel corso del terzo set, Jannik scivolò rovinosamente subendo una torsione innaturale del ginocchio destro. Ciò non gli ha impedito di vincere sui prati londinesi i suoi secondi Championships, ma non è escluso che possa trattarsi della riacutizzazione di un fastidio già noto.

Di certo non c’è alcuna intenzione di forzare i tempi e mettere a rischio il resto della stagione, per cui al momento il numero uno al mondo sta cercando di interpretare al meglio i segnali che il suo corpo gli sta inviando per prendere la decisione più giusta: potrebbe essere in programma un ulteriore controllo, sempre a Milano, per fugare ogni residuo dubbio. Cosa potrebbe succedere nelle prossime ore?

Il campione altoatesino dovrebbe partire per Cincinnati domenica 9 agosto, anche se il viaggio resta in forte dubbio. Il torneo in Ohio scatterà il 13 agosto, con il debutto di Sinner previsto per il 15 o il 16. Dopo il forfait a Montreal, Jannik starebbe valutando non solo l’idea di posticipare la partenza ma anche, qualora le verifiche non dovessero andare bene, quella di presentarsi direttamente agli US Open senza incontri ufficiali sulle gambe. Una scelta simile non sarebbe per lui una novità assoluta: già a Wimbledon, infatti, il numero uno del ranking mondiale si è imposto senza tornei di preparazione sull’erba, a parte un match di esibizione disputato contro Cameron Norrie.

Al momento, a differenza di quanto si teme per Carlos Alcaraz, gli US Open di Jannik non sarebbero in dubbio, ma è comunque bene attendere i prossimi sviluppi per capire davvero come sta il numero uno al mondo.

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