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Tennis

Lilli Tagger, chi è la nuova stella mondiale del tennis amica di Sinner

Un talento in continua crescita: l’austriaca è la più giovane a far parte della top 50 mondiale, ecco quali sono i suoi punti di forza

Lilli Tagger

Anche se si tratta di un’austriaca di nascita (nella città di Lienz), tennisticamente sta crescendo a Brunico, località altoatesina non lontana da dove è nato e cresciuto un certo Jannik Sinner. Lilli Tagger, 18 anni compiuti a febbraio e alta 1,85 metri, è balzata alla ribalta per aver vinto il suo primo titolo Wta 250 a Praga diventando la tennista più giovane tra le migliori 50 del mondo (attualmente occupa la posizione 46).

Un talento in continua crescita

I più esperti del circuito la tengono d’occhio già da tempo, non è dunque una scoperta: già da tempo lascia a bocca aperta per la forza ed eleganza del suo rovescio a una mano, ormai sempre più una rarità. La sua scuola, però, è di prim’ordine: Tagger è allieva di Francesca Schiavone ma è anche cresciuta agli ordini di coach Massimo Sartori (per anni allenatore di Andreas Seppi), a Vicenza, dopo aver preso i primi contatti nel 2021 con Alex Vittur, il manager di Sinner.

Un talento esplosivo: con la vittoria di Praga continua la scalata al tennis che conta dopo aver vinto, nel 2025, anche il Roland Garros per juniores e raggiunto la vetta classifica giovanile. Alla fine dell’anno scorso, nonostante la sua classifica fosse al di sotto della 700esima posizione, è arrivata alla prima finale Wta a Jiujiang. Pochi mesi fa un altro record: come ricorda Ubitennis, nell’aprile 2026 è diventata la prima giocatrice nata nel 2008 a entrare nella top 100.

L’amicizia con Sinner

Saranno le montagne, il cibo, l’aria pulita, ma in Alto Adige i campioni di tennis non mancano. “Io e Jannik siamo amici. Ci siamo conosciuti sulle piste da sci, dove lui era più forte di me. “Nel 2024 non sono riuscita a entrare nel tabellone del Roland Garros Juniores, ma trovandomi a Parigi ho avuto la possibilità di stare per qualche giorno insieme a Jannik e al suo staff: ho cercato subito di capire come funzionava la vita a quei livelli, tutti momenti che porto nel cuore”, ha raccontato recentemente.

Un fenomeno annunciato

Gli addetti ai lavori ne sono sicuri: Lilli continuerà a scalare il ranking Wta ed è sicuramente tra i nomi più importanti delle giovani tenniste emergenti. Fortissima anche da fondo campo, il gioco della Tagger è completo ed è aiutato da un ottimo servizio.

“Quando arrivò dall’Austria, tramite i contatti in Alto Adige con il manager di Sinner, Alex Vittur, era poco più di una bambina - racconta al Corriere Sartori - buttarla in un convitto sarebbe stato un errore. Nei suoi occhi c’era già una determinazione feroce, una maturità non comune. Abbiamo capito il momento e l’abbiamo accolta nella nostra famiglia, trattandola come una figlia”.

Quel paragone con Federer

I grandi campioni si vedono dai dettagli e dalla velocità di apprendimento. Sartori sottolinea il carattere riflessivo della Tagger ma anche la capacità innata di imparare in fretta i consigli e metterli in pratica. “Si vedeva da subito che possedeva una cilindrata superiore, non solo fisica ma mentale. Non si lamentava mai, affrontava i sacrifici con un sorriso radioso. Quello che impressionava era la pulizia d’impatto dei suoi colpi e la personalità con cui cercava di comandare lo scambio. Se dovessi paragonarla ad un big direi... Federer”.

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