È più importante il riposo dei record. Sono state queste, nelle ultime settimane, le riflessioni di Jannik Sinner e del suo staff soprattutto dopo la “spia” che si è accesa al Roland Garros con il malore in campo. Un lungo periodo di recupero ha portato il numero uno del mondo a rivincere Wimbledon ma adesso è tempo di fermarsi ancora.
Il forfait di Montreal
Ricomincia la stagione del cemento ma Jannik non si è iscritto al Masters 1000 di Montreal, Canada. “Dopo aver valutato attentamente tutti i fattori con il mio team, abbiamo preso la difficile decisione di non partecipare al torneo di Montreal”, ha dichiarato l’azzurro in un comunicato. “Non è mai facile rinunciare a un torneo così importante, ma credo che sia la decisione giusta per dare priorità alla mia salute. Mi dispiace di non poter essere presente, ma non vedo l’ora di tornare a Montreal in futuro".
L’interruzione di un record
L’assenza dal torneo di Montreal significa interrompere la striscia di sei Masters 1000 consecutivi vinti (e quindi tutti e 5 quelli disputati nel 2026) ma il riposo è d’oro. Indipendentemente dal malore, Sinner ha adesso un’altra visione di se stesso e della vita come ha spiegato molto chiaramente coach Cahill all’indomani della vittoria a Wimbledon. “Dovremo stare attenti a non spremerlo troppo, se vogliamo per lui una lunga carriera. Jannik non è più il ragazzino che pensa solo al tennis che ho incontrato nel luglio 2022: è cresciuto, è diventato un uomo, ha una fidanzata, altri interessi”.
Quando tornerà in campo
Il numero uno del tennis mondiale, invece, dovrebbe essere regolarmente in campo per il Masters 1000 di Cincinnati in programma dal 13 al 23 agosto: il torneo servirà come preparazione al vero obiettivo, gli Us Open (23 agosto - 13 settembre), ultimo Slam dell’anno, che nel 2025 è sfuggito in finale contro Carlos Alcaraz (ormai pronto al rientro).
