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Tennis

Us Open, Zverev è campione ma… non se ne accorge. Shelton sconfitto in 4 set, cosa è successo

Dopo il Roland Garros, il tedesco conquista anche Flushing Meadows battendo Ben Shelton: a 29 anni si prende il secondo Slam della carriera in appena tre mesi e si lascia alle spalle l’etichetta di “migliore a non aver mai vinto un Major”

Un anno d’oro, il migliore della sua carriera. Il tedesco Alexander Zverev fa doppietta di Slam e dopo aver vinto il Roland Garros, per la prima volta vince anche gli Us Open sconfiggendo proprio un americano, Ben Shelton, con il punteggio di 6-3, 7-6, 5-7, 6-2. Una prova solida, mostrando i progressi fatti soprattutto quest’anno e la posizione di numero due del mondo ampiamente meritata anche se Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, spesso in questa stagione, hanno subìto stop per infortunio. Onore all’americano che ha disputato un torneo eccellente mostrando continui segnali di crescita e in grado di competere, alla pari, con l’elite dei più grandi di questo sport: magra consolazione, Shelton adesso è il nuovo numero 4 del mondo alle spalle di Sinner, Zverev e Alcaraz.

Zverev non si accorge del match point

Un simpatico “siparietto” è avvenuto alla fine del match dimostrando quanto fosse concentrato il tedesco: sul 5-2 40-15 in suo favore (e servizio), Sascha non si accorge di aver successivamente conquistato il punto decisivo: il pubblico si alza in piedi, lo applaude, ma lui non esulta rimanendo assorto nei suoi pensieri. Soltanto alcuni secondi dopo, alzando lo sguardo verso il tabellone, si accorge che il match è finito esultando e alzando le braccia al cielo.

La spiegazione in conferenza stampa

Pensavo che il punteggio fosse 5-1 e, sinceramente, questo mi ha aiutato. Altrimenti, forse, avrei fatto tre doppi falli invece di uno. Però sì, pensavo che il punteggio fosse 5-1. Sapevo di avergli strappato il servizio due volte, ma sì… È stata una partita lunga, sono state due settimane lunghe. Alla fine, però, sono felice", ha dichiarato Zverev nel post gara alla precisa domanda posta dai giornalisti.

I primi due Slam in tre mesi

Nonostante Zverev, a 29 anni, sia ormai da molti anni tra i migliori tennisti del mondo, mai fino a giugno aveva vinto un torneo dello Slam, tutte quelle volte che era arrivato in finale è stato sconfitto. Poi, nell’arco di tre mesi, ne arrivano addirittura due. “Abbiamo trascorso 30 anni senza vincere un Grande Slam e ora ne abbiamo vinti due nell’arco di tre mesi”, ha detto il 29enne alla sua squadra durante la cerimonia post-partita. “Credo che Dio abbia visto quanto abbiamo lavorato duramente, quanto abbiamo sofferto, quanto dolore abbiamo provato, e penso che il 2026 sia il risultato di tutti gli anni passati”.

Il diabete “compagno” di vita

Nel suo discorso di vittoria, Zverev ha reso un omaggio speciale a sua madre e ha lasciato intendere che non aver vinto un Grande Slam non è stato certo l’ostacolo più difficile che abbia dovuto affrontare. “Quando a tuo figlio di 4 anni viene diagnosticato il diabete e i medici ti dicono che la vita e lo sport saranno molto limitati per lui, ci vuole una madre davvero molto forte per uscire da quegli ambulatori e dire ‘Mio figlio sarà tutto ciò che vorrà essere’”, ha detto il tedesco. “Se vorrà essere un tennista, sarà un tennista. Se vorrà fare qualcos’altro, farà qualcos’altro. Ma questa malattia non ci definirà. E sono felice che l’abbiamo superata e che stiamo facendo quello che stiamo facendo ora”.

Quell’etichetta ormai decaduta

Quella di Zverev è stata una gara solida e attenta: pur avendo perso il terzo set, è riuscito a mantenere i nervi saldi e il servizio sempre efficace. Il tedesco ha trascorso gran parte della sua carriera con il peso dell’etichetta di “migliore a non aver mai vinto un Major”: per anni, è rimasto all’ombra di Novak Djokovic, Roger Federer e Rafael Nadal. Agli US Open del 2020, gli mancavano solo due punti per superare l’ostacolo. Invece, un anno dopo, ha visto il suo coetaneo Daniil Medvedev sollevare il trofeo a Flushing Meadows.

Poi, mentre Federer e Nadal appendevano la racchetta al chiodo, ecco arrivare i due migliori tennisti al mondo, Sinner e Alcaraz. Zverev ha disputato altre due finali contro di loro, perdendole entrambe. Infine, a giugno, sulla terra battuta del Roland Garros, non ha avuto bisogno di affrontarli approfittando della loro assenza per conquistare il suo primo titolo del Grande Slam. Solo tre mesi dopo, ha già sollevato il secondo. Liberato da questo peso, chissà se adesso sarà in grado di competere alla pari con loro e sconfiggerli anche in finale.

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