Tutti contro il bruco «sporco e pericoloso»

Roberta Bottino

È ora che il bruco vada a brucare altrove. Il lungo serpentone verde che collega via Cadorna a Corte Lambruschini da tempo fa acqua da tutte le parti. Sporcizia, ruggine, degrado sono i padroni incontrastati di quel passaggio sopraelevato che a molti genovesi non piace proprio. Durante le ore serali si trasforma nella dimora di sbandati e conseguentemente sono pochi i temerari che decidono di avventurarsi in quella terra di desolazione. Il bruco dovrebbe principalmente servire a velocizzare l’attraversamento della strada e a proteggere dalle intemperie soprattutto durante i mesi invernali, ma sa bene chi abitualmente lo attraversa che all’interno di quelle gallerie tira un vento fortissimo e passa senza alcuna difficoltà l’acqua. Il consigliere di Forza Italia in Comune Guido Grillo, già in una seduta consigliare del febbraio 2003, evidenziò la disastrosa situazione in cui versava e in cui versa tuttora il bruco, senza contare che a detta del consigliere azzurro, il lungo serpentone verde deturpa urbanisticamente l’ambiente. Allora la mozione venne approvata con 16 voti favorevoli. Persino i Ds presentarono un ordine del giorno nel quale impegnavano il Sindaco e la Giunta a procedere, qualora la struttura non servisse ad un significativo miglioramento della circolazione pedonale, alla rimozione della stessa. Sono passati più di due anni e la condizione del bruco è ulteriormente peggiorata. Il consigliere Guido Grillo è ripartito alla carica e ha chiesto per l’ennesima volta la rimozione del tunnel. «Il bruco - dice Grillo -, è carente sotto l’aspetto manutentivo. Noi di Forza Italia, con la nostra iniziativa consigliare avevamo evidenziato che vi è anche timore per gli avventori del bruco durante le ore serali e notturne».
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