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Morto William Smithers, il volto del perfido Jeremy Wendell in Dallas: aveva 98 anni

L'attore americano è stato uno dei volti più riconoscibili della televisione statunitense grazie ai suoi ruoli da antagonista. Indimenticabile la rivalità con J.R. Ewing nella celebre soap degli anni Ottanta

Morto William Smithers, il volto del perfido Jeremy Wendell in Dallas: aveva 98 anni

Si è spento all'età di 98 anni William Smithers, attore americano che il pubblico di tutto il mondo ricorda soprattutto per il ruolo di Jeremy Wendell, il potente e spietato petroliere che in Dallas teneva testa al leggendario J.R. Ewing. La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dagli organi di stampa statunitensi. Smithers viveva a Santa Barbara, in California, e lascia un'eredità artistica costruita in oltre settant'anni di carriera tra teatro, cinema e televisione. Nel corso della sua vita professionale si era specializzato nell'interpretazione di personaggi autoritari, uomini di potere e antagonisti dal carattere duro e inflessibile, diventando uno dei caratteristi più apprezzati di Hollywood.

Il nemico numero uno di J.R. Ewing

Il ruolo che gli ha regalato la maggiore popolarità resta senza dubbio quello di Jeremy Wendell nella celebre soap opera Dallas. Entrato nel cast all'inizio degli anni Ottanta, Smithers interpretò il presidente della WestStar Oil, rivale diretto della famiglia Ewing e in particolare del personaggio interpretato da Larry Hagman. Per quasi un decennio, dal 1981 al 1989, fu protagonista di alcune delle trame più avvincenti della serie, apparendo in circa cinquanta episodi e dando vita a uno dei cattivi più memorabili della televisione americana. La rivalità tra Wendell e J.R. divenne uno degli elementi più apprezzati dal pubblico. Ricordando quell'esperienza, Smithers aveva raccontato: "Lavorare con Larry Hagman era sempre una sfida perché i nostri personaggi erano costantemente in competizione. Era un attore straordinario e sentivo di dover dare il massimo ogni volta che recitavo con lui".

Gli esordi a Broadway

Nato a Richmond, in Virginia, il 10 luglio 1927, William Smithers si avvicinò alla recitazione fin da giovane. Dopo un breve periodo trascorso nella Marina degli Stati Uniti e gli studi universitari, si trasferì a New York con il sogno di diventare attore. Il debutto a Broadway arrivò nel 1951 con Romeo e Giulietta, accanto alla celebre attrice Olivia de Havilland. Per interpretare Tebaldo si tinse perfino i capelli di rosso, ottenendo ottime recensioni e un importante riconoscimento teatrale. Poco dopo entrò a far parte dell'Actors Studio, una delle più prestigiose scuole di recitazione americane, frequentata da numerose stelle del cinema. Negli anni successivi calcò i palcoscenici di Broadway accanto a interpreti del calibro di Richard Burton, Anne Baxter, Ben Gazzara e Bruce Dern.

I ruoli più celebri al cinema

Parallelamente all'attività teatrale, Smithers costruì una solida carriera cinematografica. Debuttò sul grande schermo nel 1956 con Attack! di Robert Aldrich e successivamente prese parte a numerose produzioni di successo. Tra le sue interpretazioni più ricordate figurano quelle in Trouble Man del 1972, Scorpio del 1973 e soprattutto Papillon, il celebre film con Steve McQueen e Dustin Hoffman. Proprio in Papillon vestiva i panni del direttore del carcere Barrot, un uomo severo e inflessibile che incarnava perfettamente quel tipo di personaggi duri che lo avevano reso celebre.

Da Peyton Place a Star Trek

Molto prima di conquistare il pubblico di Dallas, Smithers era già un volto noto della televisione americana. Negli anni Sessanta partecipò a Peyton Place, considerata la prima grande soap opera trasmessa in prima serata negli Stati Uniti. Nella serie interpretava David Schuster, proprietario del cotonificio attorno al quale ruotavano molte delle vicende della cittadina immaginaria. I fan della fantascienza lo ricordano inoltre per la sua partecipazione alla serie originale di Star Trek, dove interpretò il capitano R.M. Merik nell'episodio "Pane e giochi", andato in onda nel 1968. Nel corso della sua carriera apparve anche in numerose altre produzioni televisive di successo, tra cui Hawaii Five-O, Mission: Impossible, Mannix, Walker Texas Ranger e molte altre.

La battaglia legale che fece scuola a Hollywood

Oltre che per la sua attività artistica, William Smithers è ricordato anche per una storica battaglia legale che ebbe importanti conseguenze nell'industria dell'intrattenimento. Nel 1976, mentre recitava nella serie Executive Suite, citò in giudizio la MGM sostenendo che lo studio cinematografico avesse violato alcune clausole del suo contratto. Nonostante le pressioni ricevute per rinunciare all'azione legale, l'attore decise di andare avanti. La giuria e successivamente anche la Corte Suprema della California gli diedero ragione. Il caso, passato alla storia come "Smithers contro MGM", è ancora oggi studiato nei corsi di diritto dello spettacolo negli Stati Uniti. "We won it big", aveva commentato anni dopo con orgoglio, ricordando quella vittoria giudiziaria.

L'addio a uno dei grandi caratteristi americani

Con la scomparsa di William Smithers se ne va uno degli ultimi grandi caratteristi della televisione americana del Novecento. Capace di passare con naturalezza dal teatro classico alle soap opera, dai film drammatici alle serie televisive di culto, l'attore ha lasciato un segno profondo nel mondo dello spettacolo.

Per milioni di telespettatori resterà per sempre Jeremy Wendell, il magnate del petrolio che riuscì a diventare uno dei pochi avversari in grado di mettere realmente in difficoltà il leggendario J.R. Ewing. Un personaggio entrato nella storia della televisione e interpretato da un attore che ha attraversato quasi un secolo di spettacolo americano.

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