Università: per l'esame gli studenti preferiscono il libro tradizionale all'ebook

É il dato che emerge dall'indagine "Studenti universitari, manuali per lo studio e nuove tecnologie" a cura dell'ufficio studi dell' Associazione Italiana Editori (AIE). I tradizionali manuali di carta vengono utilizzati da più di 8 studenti su dieci. Solo due su dieci hanno ebook. E l'86,9 ha un profilo su Facebook.

Hanno pc, I-pad, Ipod e Iphones e qualsiasi altro mezzo tecnologicamente avanzato disponibile sul mercato ma la notte prima degli esami la passano ancora sui libri "tradizionali", quelli di carta.
É il dato che emerge dall'indagine "Studenti universitari, manuali per lo studio e nuove tecnologie" a cura dell'ufficio studi dell' Associazione Italiana Editori (AIE). I giovani, 2.200, hanno risposto ad un questionario al quale era collegato anche un concorso promosso dall'AIE in occasione del Maggio dei libri. Gli studenti dovevano coniare uno slogan per una collana di e-book universitari.
Hanno preso parte alla ricerca giovani intorno ai 23 anni che frequentano un corso di laurea triennale in una di queste facoltà: scienze sociali o facoltà giuridiche per il 36,6 per cento; scienze umane per il 30,2; discipline scientifico-tecnico-mediche, 33,2. Nella maggior parte dei casi studiano in università del centro (34,4) e nord ovest (22,5).
L'indagine ha coinvolto studenti abbastanza impegnati: la media degli esami sostenuti nell'ultimo anno è 6. L'acquisto di materiali didattici (manuali nuovi o usati, altri manuali necessari allo studio) pesa nel loro budget annuale dedicato alla frequentazione dell'università appena per il 13,9. Il resto sono spese d'affitto, trasporti (il tragitto da casa all'università), acquisto di tecnologie e connessioni.
Quanto leggono? Non molto al di fuori dello studio "obbligato". Il 22 per cento non legge più di 4 libri all'anno diversi da quelli di studio. Uno su cento ammette di non aver letto neppure un libro nei 12 mesi precedenti. In media leggono un libro al mese.
Sono meno tecnologici di quanto si potrebbe pensare (anche se i cosiddetti "nativi digitali" arriveranno all'università non prima di un paio d'anni) Tutti,il 99,5 per cento, hanno e usano il pc. La metà utilizza uno smartphone (48,9). Solo uno su dieci invece ha un tablet (13,5) o un e-reader (11,5). Uno su sette (14,5) accede a contenuti e informazioni da almeno tre device diversi.
Facebook regna sovrano per relazionarsi con gli altri, l'86,9 per cento ha un profilo su fb mentre meno della metà ha un profilo Twitter (40,8) o un accesso a Google+ (29,1). Solo uno su dieci (11,4) è iscritto ad Anobii, il più importante e noto social network dedicato a libri e lettura.
I libri per lo studio universitario vengono comunque scelti nella versione tradizionale di carta. Le tecnologie rappresentano un'integrazione dei tradizionali manuali di carta utilizzati dall'81,4. Il 30,9 utilizza anche testi reperiti online, e soltanto il 19,9 usa ebook. Il 63,8 integra lo studio con gli appunti di lezione, percentuale vicina a quella di chi utilizza materiali online forniti dal docente nelle piattaforme dell'ateneo (59,9). Anche in questo caso analogico e digitale convivono.
Dunque il libro tradizionale è ancora centrale nelle pratiche di studio. Per il prossimo futuro il 57,2 per cento ritiene che l'ebook possa sostituire la carta. In fondo pochi visto che sono tanti quelli che hanno già organizzato il funerale del cartaceo. Circa la metà, il 47 per cento, non ritiene che la lettura sullo schermo di un pc o di un tablet sia più comoda per studiare o preparare un esame e il 60,6 usa il digitale per accedere ai contenuti, ma poi preferisce stampare i pdf di capitoli di libri o articoli da studiare. La percentuale più alta (72,2) è quella di chi ritiene che siano auspicabili più contenuti online ad integrazione dei manuali cartacei.
Nuovo od usato? Gli studenti acquistano circa sei (da 5 a 9) manuali nuovi all'anno, uno per esame. In alternativa li comperano usati (2) o li prendono in prestito in biblioteca (4). I giovani si aspettano una riduzione dei costi grazie al digitale.
Per il concorso sono dieci gli studenti che sono riusciti a guadagnarsi un premio da mille euro in libri o e-book con i loro slogan. Eccoli: Luigi Antonio Calce: "Dai caratteri mobili all'E-book: il libro muta, non muore". Francesca Sorge: "Quando i megabyte diventano poesia". Francesca Arcostanzo:"Perché per imparare dalla storia, non serve voltare pagina". Elisabetta Carpenzano: "Questi libri non fanno una piega". Suzana Petrovic: "Surf your life. Read e-books". Christian Rossi: "E-book: sapere solido in cristalli liquidi". Sara Ferro: "L'unico spazio che dovrai fare sarà nella tua testa". Filippo Grisanti: "Less facebook, More e-book". Miriam Paccagnella: "Solo adesso? Peccato... Leopardi avrebbe preso un po' d'aria". Marco Tomolillo: "Sapere senza pesare"

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