"Nel momento in cui inizio il viaggio apostolico in Spagna, sotto lo sguardo materno della Vergine Maria che ci accoglie e ci orienta verso Dio, fonte di unità e di speranza per tutti i popoli”.Il Papa, durante il sorvolo dell’Italia verso la Spagna, in un telegramma indirizzato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in cui lo saluta assicurando “fervide preghiere per il bene e la prosperità dell'intera Nazione italiana".
Mattarella, in una missiva di ringraziamento, risponde al papa sottolineando che “questo Suo viaggio apostolico, in un Paese dove il cattolicesimo è radicato sin dai primi secoli, ci esorta fin dal motto - 'Alzad la mirada. Alzate i vostri occhi' - ad allargare l'orizzonte, a sollevare lo sguardo oltre le contingenze particolari, per aprirsi agli altri e riconoscersi fratelli".
Mattarella parla del difficile contesto internazionale, segnato da numerose guerre, che “suscita ovunque, tra credenti e non, una riscoperta delle domande fondamentali sulla vita e sul futuro”. Il presidente della Repubblica, poi, aggiunge: “Come la Santità Vostra ci ha spesso ricordato, la pace nasce nei cuori di ciascuno e non bisogna mai rassegnarsi alla guerra”. Il Capo dello Stato confida che il Papa col suo pellegrinaggio in terra iberica “imprimerà un forte impulso tra tutti gli uomini e le donne di buona volontà a recuperare il senso di comunità, di incontro e sostegno reciproco". Il Capo dello Stato, poi, osserva: “La Spagna, come l'Italia e l'Europa intera, si confronta oggi con grandi sfide”. Da una parte abbiamo “il richiamo alla preservazione del significativo patrimonio spirituale, storico e culturale”, tema cruciale a cento anni dalla morte di Antoni Gaudì, e dall’altra parte vi è “l'esigenza di continuare ad assicurare, anche in avvenire, condizioni di stabilità, sicurezza e progresso, a fronte di crescenti difficoltà e tumultuosi cambiamenti tecnologici, sociali ed economici”.
Mattarella, infine, convinto che “il viaggio apostolico in Spagna sarà foriero di messaggi di fiducia e speranza”, conclude: “L'attenzione che Ella rivolgerà ai giovani e ai più vulnerabili, come i bisognosi, i migranti, i detenuti,
consentirà di ribadire l'importanza dell'inclusione, per fare in modo che sia tutelata la dignità umana e l'intera regione mediterranea sia restituita alla sua vocazione di luogo di dialogo, di scambio e di solidarietà”.